lunedì, dicembre 31, 2007

Aspettando il mondo PerFeTTo, Buon 2oo8.


Salute a tutti, buona fine, e miglior inizio.

Oggi mi sento buono, anche Gli Elfi, e soprattutto gli Gnomi, voglio salutare.

Qui nella ThAiLaNd tutti si preparano a far festa, è sempre una festa, sponsor ufficiale il FARANG! Come sempre, da sempre, e per sempre...

Nelle zone turistiche sorrisi a volontà e molta cordialità, ripagate con fiumi di denaro, e prezzi al Top. Per alcuni il Top si è trasformato in Flop, ma come si sa, non è possibile accontentare tutti.

Un anno intenso il 2007 per Martino, mi ha regalato EMMA! Ennesima gioia di vivere, perchè sono fortunato, lo sono sempre stato...

Saluto il Mio BloG, ormai 200 visitatori al giorno, 200anime che leggono le elucubrazioni di un poeta mancato. Ironia, Sagacia, per sopravvivere nella ThAiLaNd dove gli altri vengo a farci le ferie, ed io per sorte e destino ci vivo.

Saluto la ThAiLaNd che forse un giorno troverà la retta via, perchè qui di “dritto” c'è poco, se non qualche Gnomo che prova a fare il “dritto”.

Le fatine sono la, stravacate al Bar, nei GoGo. Sempre la a lamentarsi dei bufali morti, parenti ammazzati, e varie. Naturalmente nel mentre si lamentano scaricano ultima suoneria sul NoKia Nuovo Fiammante, regalo del BoYFrieNd Italiano, amico del Babbo NaTale.

Insomma il Circo e lo Zoo, i carrozzoni, i commedianti, i falsi sorrisi, i cantastorie, tutti al loro posto per questo nuovo ed entusiasmante 2008!!!!

Ultimo saluto alle betoniere, a furia di cementare tutto saranno stanche, almeno spero, perchè se continua così PhuKet affonda!

Aspettando il mondo PerFeTTo, Buon 2oo8.


Martino M. Rawai-Phuket


sabato, dicembre 29, 2007

Ipocrisia Regna Sovrana

Qualche giorno fa per l'ennesima volta mi sono “sorbito” le pare dell'ennesimo sfigato Italiano in missione SEX ON PHUKET.

LUI: Io non sono bello, non sono ricco, non ho il macchinone, e le fighe Italiane non mi cagano! Alcune mi dicono addirittura che sono privo di “argomenti”, le Italiane sono tutte Troie! Arrivo in Thailandia e finalmente mi capiscono, i sorrisi, la dolcezza, la tenerezza, ecc...

IO: Tu stai Facendo quello con il “Macchinone” in Thai, perchè arrivi ed i sorrisi e la dolcezza li paghi, andando a PUTTANE!

LUI: No non è vero, queste ragazze hanno problemi a casa, sono povere, i miei soldi servono per vivere, io le aiuto, le donne Italiane invece voglio solo essere ricche e mantenute!

IO: CAZZATE, sono tutte PUTTANE perchè in una realtà come Phuket se vuoi lavorare trovi ovunque, il problema è che è più facile far marchette e nascondersi dietro una “falsa pietà” con l'illusione di vivere BENE!

LUI: Ti sbagli, io mando i soldi alla famiglia di lei, lei è diversa, lei è appena arrivata, lei è mamma abbandonata, lei...

IO: Altra CAZZATA, di BoyFriend come te, LEI ne ha almeno 15, a tutti racconta la solita storia del Bufalo Malato, il Papà Morto, lei Rimasta incinta ed abbandonata, ecc...

LUI: Io non la chiamo prostituzione, le negre sulla tangenziale sono prostitute, queste ragazze molte volte non mi han chiesto soldi! Sono io a darli spontaneamente se mi pare! Loro non hanno il “pappone” fanno quello che vogliono!

IO: CAZZATA, qui oltre ad essere IPOCRITI si sconfina nella “TIRCHIAGGINE” perchè come sempre L'Italiano vuole tutto e meglio GRATIS! Ma perchè una Thai dovrebbe dartela a “gamba”? Hai appena finito di dire che sei sfigato in Italia, uno brutto senza argomenti, che le donne ti evitano! Perchè la Thai si dovrebbe accontentare? Ma spiegami quale idilliaco “rapporto sociale” può esserci tra una Thai Semianalfabeta ed un Italiano che conosce tre parole d'inglese?

LUI: Ma noi ci capiamo, non abbiamo bisogno di dirci tante cose, poi io amo lo stile di vita Thai, di vivere giorno per giorno e non pensare al domani!

IO: Enorme CAZZATA, un rapporto tra uomo e donna in tutto il mondo si basa sul dialogo, senza quello è solo sesso, qui in Thailandia il solo sesso si PAGA E BASTA! Il motivo? Le Thai non hanno avuto una loro rivoluzione sessuale, vivono in un mondo maschilista, e sono sempre state oggetto e fonte di guadagno! (vedi dote per la sposa) Quindi una Thai se apre le gambe lo fa per un tornaconto, e non certo per l'arte di amare, il piacere, altro... Sicuramente non con uno arrivato in FERIE! Doveva aspettare te per trovare l'amante? Ma per piacere... Sul fatto del non pensare al domani è ancora e sempre una grossa CAZZATA, se non ti chiede soldi lo fa per avere un tornaconto futuro, come i tanti BoyFriend a distanza che sponsorizzano ogni mese!

LUI: Le cazzate le dici TU, le Italiane sono frigide, le Thai sono dolcissime e macchine da sesso a letto! Loro conoscono le arti orientali del sesso...

IO: Qui tocchiamo il fondo delle CAZZATE, più in basso non ci si arriva! Gli Italiani sono i migliori Amatori del mondo, e le loro donne pure! Se una donna Thai è stata solo con uomini della stessa razza sarà abituata a rapporti “stile coniglio” o “stile cane”, tutto in fretta, tante volte al giorno, niente preliminari, baci, carezze... Quelle che si comportano come Pornostar lo fanno perchè ne han visti così tanti che a metterli in fila ci fai il giro del mondo! È una caratteristica delle Puttane più furbe fare il “fuoco” a letto, ed essere dolci come la Mamma dopo. Agli Italiani “sfigati” piace molto, è il sogno di sempre, essendo “mammoni” e spesso complessati.

CONCLUDENDO:

Ma perchè bisogna credere alle favole? Illudersi che Phuket sia solo Patong, solo quello ZOO umano di Bangla Road! Ma perchè si finisce sempre con lo stereotipare tutto, le Thai sono Così, Le Italiane No, io Qua, Lei La.

In Phuket la maggior parte delle persone lavora, la maggior parte delle persone tribola e suda il salario, vive nell'incertezza.. La vera donna Thai è il capo famiglia, è una mamma apprensiva, sicuramente non una donna indipendente, sia in ambito sociale che sessuale! Le Mogli Thai sono eccezionali, grandi lavoratrici, fedeli compagne, e sinceramente non hanno tempo di dedicarsi alle arti “amatorie” ne da ragazze, e nemmeno da adulte. Solitamente si sposano molto giovani, e se il marito le rispetta, queste rimangono vicino allo stesso fino alla morte. Le Donne Thai non vivono sulle spalle dei genitori come le Italiane, si sposano giovani per poter andar via di casa! Sicuramente prima di concedersi ci pensano, o perlomeno “ci provano”, ma sicuramente non cercano LO STRANIERO! SICURAMENTE NON QUELLI IN FERIE!!!!!!

Qui non ci si fa l'amante per il piacere d'amare, io non conosco Thai Lady che fanno le corna al marito per PIACERE, al limite per DENARO! Finiamola di credere alle parole di 4PUTTANE, e dei 4SFIGATI che gli corrono dietro! Credo che il rispetto sia una base fondamentale del vivere civilmente insieme, e sentire certe CAZZATE siamo ben lontani! Finiamola di offendere questo popolo, la gente di questo paese, cercando di giustificare chi va a prostitute, e si “lava” la coscienza con pochi soldi! E guardate bene che IO non difendo nessuno, l’offerta equivale alla domanda, tra adulti non esiste sfruttato e sfruttatore, solo persone consenzienti. Perché nella Top Ten degli SFIGATI Italiano è al primo posto (per fortuna un numero ridotto di derelitti umani), viene a Phuket per girare mano nella mano con la Thai, e vantarsi di essere un Playboy al bar del paese. Mentre la finta contadina poverella e semianalfabeta, emarginata dalla società Thai, 4 preghiere a Buddha, 3soldi alla famiglia, si lava la coscienza! Mentre entra nel negozio per acquistare ultimo modello di Nokia, con i soldi dell’ennesimo Boyfriend Italiano…

IPOCRISIA REGNA SOVRANA!

Martino M. Rawai-Phuket

giovedì, dicembre 27, 2007

«Ya ba» pillola Thai della Pazzia.

Negli ultimi mesi, in Phuket sono aumentati i casi di rapine, furti, e violenze di vario genere. Mi sono interessato al fenomeno, per cercare di dare una risposta. La mia ricerca ha portato a varie ipotesi, tra le tante trovo interessante quella dell'uso da parte dei giovani Thai delle famose pasticche di YA-BA.

Ragazze GO GO magre quasi anoressiche che ballano tutta notte, giovani maschi violenti che fanno scorribande la notte sui Motorbike.
Tutti accomunati dall'uso di questa potente droga, in rete ho trovato questi cenni:


«Ya ba»

Altri nomi: droga di Hitler, nazi-drug, ya baa,yabba, yabaa, jaba, yaba, ecstasy thai

Qualche cenno storico

Parlare della «ya ba» come di una nuova droga è parzialmente sbagliato, in effetti si tratta

di una sostanza che è stata sintetizzata più di mezzo secolo fa e che ora è "riemersa."

"La «ya ba» è solo all’apparenza una nuova droga, in realtà la sua è una lunga e poco nobile storia. Sintetizzata per la prima volta da chimici giapponesi, il "cristallo metanfetaminico" fu infatti introdotto sul mercato con il nome di "shabu" per la prima volta alla fine del secolo scorso, nel 1893." (da Narcomafie febbraio 2000)

Questa sostanza fu in seguito impiegata durante la IIa Guerra Mondiale dai tedeschi, dai kamikaze giapponesi e finalmente anche dai soldati alleati. Dopo la IIa Guerra Mondiale questa droga prese piede principalmente nell’area del Pacifico, più precisamente in quella regione che ancora oggi è tristemente conosciuta col nome di Triangolo d’Oro. Una regione fra le maggiori produttrici di eroina, seconda soltanto all’Afghanistan. Già negli anni ’70 la Thailandia aveva messo questa sostanza al bando, avendo già riscontrato diversi decessi legati al consumo di tale sostanza, ma il vero Boom risale agli inizi degli

anni ’90.

Pillole thai

Stando alle differenti fonti che ho consultato, all’origine del "ritorno in auge" della «ya ba»vi sarebbero i Wa, un gruppo etnico già fortemente implicato nella produzione di eroina in questa regione.

Agli inizi degli anni ’90 i leader di questa etnia Wa s’accorsero che molto vicino ai territori

da loro controllati esisteva un vasto mercato praticamente non sfruttato: la gioventù Thailandese. Una gioventù che particolarmente fragile a causa dei repentini cambiamenti intervenuti nella società tailandese. Con una perfetta mossa di Marketing i Wa diversificano la loro produzione e la loro offerta, aggredendo la Thailandia con delle pillole di metanfetamine chiamate «ya ma» (o «ya maa»). Il tutto con il benestare della Birmania, paese dove molte delle pillole sono prodotte che è ben contenta d’ignorare i traffici dei Wa

in cambio di "disordini in casa dei loro vicini," inutile dire che fra i due paesi non scorre buon sangue.

Abbastanza rapidamente la «ya ma» prende piede in Thailandia fino a diventare un gravissimo problema sociale. Nel 1996, in un tentativo di arginare il dilagarsi di questa droga il governo tailandese ha modificato il nome dell’anfetamina da «ya ma» a «ya ba».

«Ya ma» significa "droga per i cavalli", in quanto ogni sacchetto riportava l’immagine di un

cavallo quasi a significare la straordinaria potenza di questa droga. Mentre «ya ba» significa la droga che fa impazzire. Si trattò di un tentativo atto a scoraggiare i tailandesi

che vivevano nelle campagne dall’usare questa droga.

Stando a quello che disse un portavoce del governo, molte persone nelle campagne avrebbero cominciato a fare uso di questa droga, diventandone così dipendenti, perché "traviate" dal nome che "suggeriva": prendete questa sostanza e lavorerete come cavalli. Tale argomento è

probabilmente discutibile, ma ciò non toglie che nessun nome potrebbe essere più appropriato di «ya ba» a: la droga che fa impazzire.

In Thaialndia la situazione è attualmente molto grave, la «ya ba» conta ormai, stando alle stime delle autorità tailandesi, circa 3 milioni di consumatori, e il tessuto sociale ne sta risentendo molto seriamente: violenze, automutilazioni, suicidi, descolarizzazione, etc.

Convoglio di soldati dell’armata Wa

Caratteristiche delle pillole thai e i loro effetti

Le pillole thai, che hanno un forte odore di vaniglia e sono più piccole delle pasticche di ecstasy, si sono diffuse negli ultimi anni in quasi tutta Europa. Dapprima considerata al pari dell’ecstasy, questa nuova droga è poi risultata decisamente più pericolosa. Le pillole thai contengono delle metanfetamine e la loro struttura e simile a quella dell’ecstasy, ma queste due droghe non agiscono sulle medesime parti del cervello. La pillola thai facilita la produzione cerebrale di dopamina, una sostanza che provoca un intenso senso di piacere e di benessere. Il fatto che agisca sul centro dopaminico piuttosto che sulle fibre serotoniniche (come avviene con il MDMA dell’ecstasy) fa però salire considerevolmente la sua capacità d’indurre dipendenza. Si stima che la capacità a creare dipendenza psichica delle pillole thai si tre volte quella dell’ecstasy.

Gli effetti durano dalle otto alle 24 ore, possono essere paragonati a quelli causati dall’abuso di crack. Le anfetamine tailandesi sono infatti un potente eccitante, che rende euforici, aumenta l’attenzione, la fiducia in se stessi e l’aggressività. L’abuso cronico provoca un nervosismo permanente, irascibilità e allucinazioni paranoiche che possono portare ad un’improvvisa e incalcolabile predisposizione alla violenza, violenza rivolta tanto verso se stessi che verso gli altri. Il consumatore perde l’appetito soffre di disturbi del sonno cronici e di gravi e irreparabili disordini psichiatrici (ad esempio perdita di memoria) accompagnati da depressioni.

Consumatore di ya ba fermato dalla polizia, le ferite sono state auto-inflitte sotto l’influenza della droga.

martedì, dicembre 25, 2007

26-12-2007 Tre anni dopo lo Tsunami.


la SERENITA' di accettare le cose che non si possono cambiare,
il CORAGGIO di cambiare quelle che si possono cambiare,
la SAGGEZZA di capirne la differenza.

Eccomi qua, dopo 3 anni, dopo la rinascita, dopo gli arrivi record di turisti a Phuket, dopo il Boom del Cemento che ha cambiato volto a questa bella Isola.
Nessuno parla di Tsunami, nessuna ricorrenza, la vita continua…
Non credo sia giusto così, ma tanto non importa, lo spettacolo deve continuare.
Unica cosa che mi chiedo è questa:
Durante le feste per i vari Buddha, per i compleanni della casa Reale, per le Elezioni, e per altri motivi più o meno “nobili” viene proibito di vendere alcolici a tutti, sia turisti che locali.
Il Circo di Bangla Road chiude, lo Zoo umano per qualche ora osserva rispettoso le leggi, anche perché la polizia controlla…
Ora mi chiedo perché per il Buddha Day Si, e per lo Tsunami Day No?
Perché durante le Elezioni ai turisti non venivano venduti alcolici, tutto chiuso, perché non osservare una sola notte di rispettoso silenzio alle vittime di questo sciagurato evento?
Anche questo è Thailandia…

Martino M. Rawai-Phuket

lunedì, dicembre 24, 2007

Dopo il voto la “nuova” Thailandia.

BANGKOK (Reuters)

Il partito che sostiene il primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra ha ottenuto oggi la maggior parte dei seggi nelle elezioni parlamentari in Thailandia, in un rigetto del colpo di stato che ha estromesso il miliardario delle telecomunicazioni nel 2006.

Il leader del Ppp Samak Sundaravej ha detto che Thaksin gli ha telefonato dal suo esilio per complimentarsi con lui del risultato, che rappresenta un grosso problema ora per l'esercito.

"E' una vittoria per questo paese", ha detto Samak ad una conferenza stampa, aggiungendo che "farà certamente il primo ministro".

"Questo paese ha perso la sua libertà il 19 settembre dello scorso anno senza nessuna buona ragione", ha aggiunto.

Il grosso quesito ora è se l'esercito e l'establishment reale resteranno ad assistere al ritorno, per delega, dell'antico rivale.

La Commissione elettorale intanto ha detto di aver ricevuto oltre 750 reclami, ma di averne presi solo 157 sul serio.

L'esercito avrebbe preferito un governo guidato dai democratici, il principale gruppo di opposizione durante i cinque anni di governo di Thaksin, che ha ottenuto circa 166 seggi.

I mercati finanziari sperano che il ritorno di un governo eletto rappresenti la fine di un periodo di deludente crescita economica.

Considerazioni personali:

A me personalmente come straniero che vuole vivere in Thailandia, queste elezioni non portano alcun cambiamento. Le leggi assurde sull'immigrazione penso non cambieranno, oppure solo in peggio.

Per il resto questa è una nazione che deve trovare una sua identità, ancora lontana dal risalire la china per uscire da una instabilità permanente. Troppo forte lo scontro di poteri, senza prendersi in giro, qui comanda chi hai i soldi, come nel resto del mondo.

Io rimango a guardare, in un paese che mi ospita, ma non accetta la famiglia mista e cerca in ogni modo di scoraggiare ogni integrazione con lo straniero.

venerdì, dicembre 21, 2007

Allotment in Phuket, un problema!

Allotment: Gruppo di camere messe a disposizione dalla struttura alberghiera a un’organizzazione (agenzia viaggi, centro prenotazioni, organizzatori)

In Phuket il problema degli allotment ha rovinato le vacanze a parecchie persone, oltre a far calare il numero degli arrivi!
Oggi 21-12-2007 sulle maggiori spiagge di Phuket non si registra il tutto esaurito come gli anni passati, la colpa è da imputare principalmente alla concorrenza sleale creatasi su internet. Molte organizzazioni, siti Web di vendita camere on line, e tour operator hanno “opzionato” la maggior parte delle strutture, per poi
far salire i prezzi senza regole! Una “guerra” che di fatto ha lasciato senza alloggio molti turisti “fai da te”...
A Settembre già quasi 90% delle strutture mi rispondeva con il solito “Full Allotment”, mentre ora sono li con solo il 70% delle camere occupate!
Per questo motivo mi scuso, con le persone che mi hanno contattato alle quali ho risposto che ormai non si trovava più un posto libero!
Mi dispiace per quelli che hanno scelto un'altra meta, mi dispiace per chi in Phuket di turismo ci vive.
Non mi dispiace per le strutture alberghiere che illudendosi di facili guadagni
hanno lasciato la gestione in mano a “sciacalli”, operatori illusi che il turista sia solo un “pesce lesso”.
Saluto tutti, e nell'occasione auguro Buon Natale, e Buone feste.

Martino M. Rawai-Phuket

mercoledì, dicembre 19, 2007

Babbo Natale si trasferisce a Patong.

Babbo Natale è stanco, Babbo Natale vuole andare in vacanza ai tropici, si è rotto le scatole di Renne, Regali, e Camini nei quali infilarsi…

Babbo Natale ha scelto Phuket, zona di Patong, tanto decantata da media e giornali…

A Babbo Natale hanno pure raccontato che se sei pensionato a Phuket vivi bene, anzi, fai il gran signore, e male che vada trovi una compagna molto più giovane, per rifarsi una vita!

Babbo Natale è Appena arrivato, scende dalla sua slitta all’aeroporto di Phuket, piccolo, caotico, ritardi a non finire, e naturalmente valigia persa!

Bhe non si dispera, esce e prende un bel Minibus direzione Patong (consigliato da Gnomi ed Elfi) solo che il Driver Thai credendo di essere in F1 dopo 5-6 sorpassi da criminale finisce contro un palo della luce!

Bhe non ci siamo fatti tanto male, poteva andare peggio…

Arrivato malconcio in Hotel a Patong decide di andare finalmente a fare il Bagno, in spiaggia la sorpresa, isola dei sogni sembra Rimini a Ferragosto! Prova ad entrare in acqua, che dalle foto nei cataloghi è Blu/Verde, nella realtà tendente al marrone… Per il colore OK si può anche accettare, ma una moto d’acqua gli finisce sulla schiena!

Babbo Natale è in ospedale, non è grave, ma sta male Non gli han raccontato che qui ti curano solo se assicurato o pagando fior di quattrini! Babbo Natale spende quasi tutto, ma non si dispera…

Uscito si ricorda delle parole del suo caro amico Gnomo, e dello Zio Elfo, entrambi pensionati, e felicemente “accompagnati” con Fatine Thai di Gran lunga più giovani. Cacchio pensa, se loro che son Gnomi ed Elfi si son rifatti la vita con le Fatine, io che sono Babbo Natale…

Arrivato in Bangla Road i sorrisi, le luci, un’allegoria stile Felliniana circonda tutti! Hallo Welcome, tutti mi amano! Trova una giovane fatina, scura di pelle, che gli racconta la sua vita, di quanto sia triste il suo passato, delle campagne, le risaie, i bufali malati, ed i parenti morti ammazzati. Babbo Natale ha male il cuore, e mano al portafoglio allevia le sofferenze di questa giovane Fatina. La Fatina ricambia…

Babbo Natale ora è senza soldi, ad un tratto sembra chiudersi il “rubinetto dei sorrisi”, e non gli sembra più di essere tanto bello, e nemmeno tanto amato! La fatina pure ha fatto le valigie, ha trovato uno Gnomo sensibile ai problemi, e lei poverina è piena di “scalogne”…

Babbo Natale prova a mandare un Mail ai pensionati amici, Ma Cacchio ADSL non funziona, e si ritrova con pochi spiccioli in tasca ha pure il telefonino scarico! Aiuto amici miei, voglio tornare ai miei camini e distribuire sorrisi tra i bambini, perché qui se non Paghi nessuno ti Ca..

Babbo Natale è triste, incontra Martino e gli chiede:

Ma dimmi perché pure tu che sei Farang (straniero) non ridi? Hai finito i soldi?

Martino Risponde: No, son tre giorni che tiro parolacce perchè ADSL non funziona!!!!! E non posso mandare le MAIL e nemmeno aggiornare il sito! Oh ma tu sei Babbo Natale?

Babbo Natale: Si sono io, ho perso qualche kilo, ma son sempre io…

Martino: Bhe dai andiamo, voglio fare il tuo assistente, perché se rimango qui ad aspettare che cominci a funzionare qualcosa …

Babbo Natale e Martino vi salutano, e non Fracassatemi le “Pa..E” se non rispondo alle Mail, pure io ho finito i soldi nel Telefonino a forza di chiamare gli Gnomi addetti ADSL

Auguri a Tutti.

sabato, dicembre 15, 2007

Latitudine che vai, salute che (ri)trovi

Scritto da repubblica.it
Thursday, 13 December 2007

Per ogni fascia climatica sono tanti i fattori, macro e micro, che contribuiscono a modificare
il clima di un luogo e, di conseguenza le reazioni dell'organismo. Ecco, con le indicazioni del bioclimatologo Vincenzo Condemi, le più importanti, per le mete attualmente più "gettonate".

Emisfero BOREALE

- Fascia temperata: Sicilia, Isole Mediterranee, Andalusia.
Clima mite anche in inverno lungo le coste, rigido solo a quote di bassa-media montagna. Ideale per l'organismo per assenza di jet lag, e la relativa comodità del viaggio, (soprattutto se la permanenza è breve), sbalzi di temperatura e umidità contenute nei limiti fisiologici e buona radiazione solare.
- Fascia subtropicale: Canarie, Mar Rosso, Dubai, Florida.
Luminosità elevata con giornate relativamente corte, temperature gradevoli. Ottimo clima contro la depressione stagionale e le forme sub-cliniche denominate "winter blues".
- Equatore-Tropici: esempio Capo Verde, Caraibi, Senegal, Malaysia, Maldive, Phuket.
Luminosità molto intensa, temperature e tassi di umidità elevati che rendono l'acclimatazione un po' più problematica anche a causa del passaggio da climi freddi a climi caldi. Sole molto forte, a tutte le ore.

EMISFERO AUSTRALE

Equatore-Tropici: Bali, Mauritius, Coral-reef australiana.
Giornate più o meno uguali in tutte le stagioni con grande luminosità. Condizione simile alle fasce tropicali dell'emisfero nord, però con acclimatazione ancor più problematica a causa del passaggio da stagione invernale a quella estiva. Dunque, dare più tempo all'organismo per adattarsi e seguire le stesse regole adottate generalmente nelle estati italiane. Giornate non lunghissime (13 ore), ma con sole a picco - a seconda del periodo e della e latitudine, può capitare di averlo allo zenit a mezzogiorno.
- Fascia subtropicale: Brasile, Namibia e Sud Africa, Gold coast (Australia).
Il clima e le relative reazioni dell'organismo sono assimilabili a quelle della fascia sub tropicale dell'emisfero nord, però con qualche disagio in più per le stagioni invertite, e per la conseguente, maggiore differenza termica.

40-50 SUD E OLTRE

Fascia temperata: Sud Australia, Tasmania, Nuova Zelanda.
Clima simile a quello della primavera o dell'estate italiana, con relative risposte da parte dell'organismo. Disagi dipendenti dalla lunghezza del viaggio aereo. Giornate lunghe, molta luce. Clima diverso da zona a zona, in Tasmania e Nuova Zelanda è più simile a quello delle Isole Britanniche che a quello mediterraneo, in Australia è estivo.
- Fascia temperata fredda: Patagonia (Argentina-Cile).
Anche se è estate, le temperature raramente superano i 20 gradi e il cielo è spesso coperto. Sembrerebbe inverno, ma ci sono le 19-20 ore di luce: la sensazione è strana, all'inizio. Il consiglio: proteggersi da tutto, dal freddo, dalla pioggia e dal fortissimo e famigerato vento ma anche dal sole, che può "far male" anche a 50-55 di latitudine, per il buco dell'ozono. Superato lo choc iniziale (meglio un soggiorno lungo), si avvertono gli effetti della luce: una sensazione di benessere che ci si porta appresso, a lungo, al ritorno.

repubblica.it

venerdì, dicembre 14, 2007

Turismo sessuale: ECPAT, importanti le parole di Benedetto XVI

Scritto da vita.it, con considerazioni finali di Ivan Pasinetti
Thursday, 13 December 2007

"Le parole di Benedetto XVI sono un importante messaggio e un grande sostegno a quello che ECPAT fa da più di dieci anni. Questo il primo commento che Marco Scarpati, presidente di ECPAT-Italia Onlus, ha rilasciato dopo le dichiarazioni del Pontefice contro il turismo sessuale, pronunciate a margine dell'incontro avuto oggi con il nuovo ambasciatore della Thailandia, Chaiyong Satjipanon.

Benedetto XVI ha chiesto un maggiore impegno contro questo atroce fenomeno che vede tra le vittime anche molti minori.
"E' proprio la battaglia contro il turismo sessuale a danno di minori, che ha portato alla nascita di un'organizzazione come la nostra" spiega Scarpati. Oggi ECPAT è la più grande rete internazionale che combatte lo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali: turismo sessuale a danno di minori; prostituzione minorile, tratta di minori a fini di sfruttamento sessuale; pedopornografia ".

ECPAT, che dagli inzi degli anni 90 è in Thailandia e che in questo paese ha la propria casa madre, ci conferma attraverso alcune stime che ci sono circa 300 mila bambini vittime di sfruttamento sessuale. I bambini coinvolti in questo mercato del sesso provengono, oltre che dalla Thailandia, dalla Birmania, dalla Cambogia, dal Vietnam, dal Laos e dalla Cina. Storie di prostituzione minoirle nei bordelli e nei mercati centrali delle città, storie di traffici e di corruzioni, storie di estrema povertà in cui accade spesso che una madre non possa sostenere la proria figlia e sia costretta a venderla, storie di tanti turisti occidentali che abusano di bambini lontano dagli occhi indiscreti del paese dove vivono. "Ma tutto ciò non è storia solo della Thailandia" dichiara Scarpati" la Thailandia è solo uno dei tanti paesi interessati da questa nuova forma di colonialismo. Infatti la presenza di ECPAT in oltre 70 paesi nel mondo ne è testimonianza.

Il presidente di ECPAT-Italia, che ha raccontato l'orrore dello sfruttamento sessuale nel libro "IL RUMORE DELL'ERBA CHE CRESCE", alla sua terza ristampa, delinea un identikit del turista sessuale "Negli ultimi anni — spiega - l'italiano ha scalato pesantemente i primi posti di questa terribile "classifica": se prima in alcuni Paesi eravamo fra le prime 4-5 nazionalità, oggi siamo i più presenti in luoghi come il Kenya (il 24% dei clienti di prostituti e prostitute minorenni è italiano, contro il 38% di clientela "locale"), la Repubblica Dominicana, la Colombia...». L'età del turista sessuale si è abbassata e "non corrisponde più al cliché del vecchio ricco e bavoso. La mediana è
intorno ai 27 anni, i low cost gli permettono di spostarsi di più, il Web gli consente di gestire tutto da solo". Sono oltre 80.000 i viaggiatori che ogni anno lasciano la Penisola per andare a caccia di sesso proibito, con adolescenti o bambini piccolissimi; non solo pedofili (che rappresenterebbero il 3% del totale), ma anche — e soprattutto — uomini e donne normali.

vita.it

Religiosi o non il messaggio arriva forte e chiaro

di Ivan Pasinetti

Come si legge nell'articolo sopra e come a me e tanti altri era chiaro da molto tempo, non solo pedofili in Thailandia ma anche e soprattutto "GENTE NORMALE", come viene definita sopra, personalmente avrei delle riserve sulla terminologia usata in questo caso, ma d'altro canto cosa definisce la NORMALITA'!

Quando si interviene su problematiche di questo tipo e che hanno a che fare con paesi di classe B, si tende a fare i bravi maestri ed a chiedere che venga posto rimedio senza in realta' curarsi di quali metodi verranno poi utilizzati perche' questo possa concretizzarsi, e comunque c'e' la tendenza a colpevolizzare chi soddisfa la domanda con l'offerta.

Quando in paesi opulenti come l'Italia si entra in un agenzia di viaggi, gli impiegati in maniera sorniona fanno capire cosa attendera' il cliente nel paese di destinazione, anzi a volte danno anche consigli in merito, quante volte la domanda del cliente e' "Si possono portare ragazze in camera?", "Ci sono extra-charge da pagare per la ragazza in camera?".

Quindi in maniera classicamente ipocrita si chiudono gli occhi su tutto questo in nome del Dio Danaro che, a quanto pare, sono solo in pochi ad avere diritto e soprattutto in sedicente maniera pulita!

Mettiamola in termini semplici, se io sono un grosso consumatore di birra e mi reco al solito Bar perche' sono sicuro che ha un grosso rifornimento di birra, ci vado e ci ritorno... puntero' mai il dito contro quel Bar dicendo "e' una fabbrica di birra!"?

Quel Bar certamente vende anche caffe', aranciate, panini, ed il titolaRE e' certamente e giustamente fiero di tutti i suoi prodotti e non gli piace la birra, ma i clienti chiedono e vogliono la birra... Il Bar non rimarra' mai senza!

Bisogna quindi fermare in qualche maniera la Domanda per ridimensionare l'Offerta!

Ultimo Aggiornamento ( Friday, 14 December 2007 )

martedì, dicembre 11, 2007

Se potessi...

Se potessi, toglierei il cemento dalle mani avide dei costruttori, che in nome di un Finto Benessere ne stanno facendo abuso.

Se potessi, chiederei un minimo di diritti per lo straniero, non quello in ferie coccolato e venerato per i soldi, ma per gli emigrati con famiglia che vogliono solo vivere in terre diverse.

Se potessi, racconterei di quando infame è l'uomo, ad ogni latitudine, in ogni paese, in ogni villaggio, in ogni casa.

Se potessi, pregherei per i poveri, sfruttati, malpagati, ingannati, sottomessi, schiavizzati, torturati, che sono li vicini a noi, ma facciamo finta di niente.

Se potessi, berrei l'acqua del pozzo, ormai poca, putrida, salata, inquinata, tanto contesa da farne motivo di guerra.

Se potessi, cancellerei le religioni, fonte di litigi, palliativo delle nostre paure, surrogati di un mondo migliore.

Se potessi, strizzerei i coglioni ai quattro potenti di turno, che con stupidi pretesti comandano la nostra vita.

Se potessi, vedrei il mio funerale, quelli che piangono per me, quelli che fan finta, quelli che non gli frega un.

Se potessi, scriverei di gioie e dolori, di amore e sogni, di come il mondo si sveglia la mattina e la sera lo prendiamo in giro, mascherando i sentimenti.

Se potessi, di Martino M. Rawai-Phuket

lunedì, dicembre 10, 2007

A cosa serve una Ferrari in Phuket?

Ero li, seduto a Kata Beach che bevo il caffè, un buon espresso,come in Italy. (ormai a Phuket trovi tutto)

Ad un certo punto sento un “canto celestiale”, V8 da 500CV, inconfondibile sound Ferrari...

La vedo apparire, è lei, una F430 (targa rossa Bangkok)

Sono “nato a pane e Motori”, cresciuto in officina, nelle corse clandestine la notte tra Modena e Bologna.

Dopo anni in Thailandia la mia passione si è affievolita, ma il cuore rimane...

Sinceramente mi chiedo, ma che cazzo se ne fa un Thai di una Ferrari?

Già in Italia non la sfrutti, per strada è una macchina “inutile”, questa è una signora nata per correre! http://www.modelfoxbrianza.it/Ferrari_F430.htm

Pista, Challenge, oltre 300KMH, dove cazzo li fai i 300 all'ora in Thailandia?

Non hanno nemmeno un circuito, solo qualche “pistina da Go_kart”, e poi chi gli fa manutenzione alla Signora F430? Io ai Thai massimo gli faccio Aggiustare il Motorbike Honda 100CC, e spesso mi fanno delle “boiate”, figurati una purosangue del genere...

Mentre mi “masturbavo” la mente, si avvicina il ragazzo della caffetteria, mi guarda, sorride, esclama: Italy Good Car :)

Altro pensiero mi assale! Ma quanti cazzo di anni deve lavorare un Thai per pagarsi una F430?

Questo che mi porta il caffè guadagna circa 180Euro al mese, in listino la F430 costa 156.451Euro, quindi fanno 869Mesi, cioè 72Anni e passa... Si ma non è finita, il prezzo è quello in Italia, in Thailandia le Supercar costano praticamente il doppio, quindi oltre100anni di lavoro.

Adesso per l'ennesima, inutile, e stupida volta mi chiedo:

CHE CAZZO SERVE GIRARE IN FERRARI PER PHUKET?

Martino M Rawai-Phuket

Per chi ama le auto, anche più della propria donna:

I Thai con i soldi ci sono e parecchi, hanno i vizi come in Italia, anzi qui è di moda ostentare denaro e ricchezze...
Quindi possedere una Supercar è di Moda, questo è link al loro Club: http://www.bangkoksupercar.com/
Dalla Targa mi sembra questa la F430 che ho visto:

domenica, dicembre 09, 2007

Ragazze di campagna Thai scaricano i loro maritini farang

Letta sul The Nation Bangkok, questa notizia non suscita “scalpore”, in Italia i divorzi aumentano “esponenzialmente” (Vedi ISTAT), non bisogna meravigliarsi del fatto che un unione ITALO-THAI possa durare poco o nulla.
Alla base dell'insuccesso matrimoniale con ragazze Thai il fattore economico in prims, lo “scontro culturale” dopo...
Cosa voglio dire?
Che mi sembra patetico credere che la donna Thai sia una Geisha, pronta e disponibile, servizievole verso occidentale! Odio sentire espressioni del tipo:
Ma la donna Thai è... Come se fossero tutte uguali, come se le “vendessero” in serie!
Se poi ci mettiamo il fattore “lui depresso-deluso-separato-giovane o vecchio-sfigato”, “lei contadina-povera-separata-2figli-analfabeta” come possiamo credere possa essere “vero amore”?
Ma come possono due persone talmente diverse comunicare, esprimersi, condividere una vita insieme?
Fin che si basava tutto sul fattore economico (la fame) qualche ragazza era disposta ad unirsi in matrimonio, ma ora, nel 2007 è tutto cambiato.
Le richieste di entrambi sono diventate insopportabili, lui vuole la Geisha, lei la Villa e fare la Signora mantenuta.

Io sono sposato da anni, come pure alcuni miei conoscenti, ho creato una famiglia, e nel bene e nel male si tira avanti. Quindi l'unione mista è possibile, ma scendendo a parecchi “compromessi”!
Credere a favole di amori esotici, oppure miti della donna orientale si finisce nella lista dei divorzi...
Alla base di tutto il rispetto, il conoscersi, condividere aspetti culturali e sociali del partner, cosa che nella società moderna si tende ad evitare! Il tutto per mancanza di tempo, per il consumismo, perchè è più facile credere a falsi miti che alla realtà dei fatti.

Portiamo rispetto a noi stessi ma soprattutto alla Moglie Thai, finiamola di credere, o dire:

Ma le Donne Thai...

Martino M.


http://www.tvoggisalerno.it/Upload/matrimonio_divorzio%5B2%5D.jpg
Scritto da Fonte The Nation - Traduzione Ivan Pasinetti per VisaForThai
Saturday, 08 December 2007

Bangkok - Le ragazze Thai nel bel mezzo delle zone rurali del Nord Est della Thailandia da qualche tempo stanno "scaricando" i mariti stranieri in maniera incisiva, dice uno dei giudici anziani Sabato.

Dei 142 casi di divorzio archiviati presso la Corte Civile di Khon Kaen negli ultimi 3 mesi, i piu coinvolgno ragazze locali che cercano di dividersi dai loro mariti stranieri, dice Patikorn Khonpipat, chief justice of the Juvenile and Family Court.

Il Giudice non ha saputo addurre delle motivazioni per il recente fenomeno di separazione dai mariti stranieri, che erano ricercatissimi negli ultimi decenni dalle donne di questa diseredata regione.


Il giudice teorizza che probabilmente le aspettative di queste ragazze sono cambiate in maniera irragionevole e che pretendano un tenore di vita che si illudevano di poter avere sposando uno straniero, ovviamente disilluse bruscamente a breve. Al giorno d'oggi solo pochi Thai vivono di poverta' abbietta.


Non ci sono statistiche attendibili riguardo i numeri di unioni tra Thai e stranieri perche' molti matrimoni non sono registrati, ma si suppone sia piuttosto alto. Molti degli uomini single che visitano la Thailandia e che notoriamente si dedicano ad aree "spinte" di vita notturna, rimorchiano donne.


Donne piu' rispettabili usano la rete e la moltitudine di servizi per uomini soli che offre, in questi siti queste donne che a malapena possono comunicare in Inglese possono mettersi in contatto con stranieri in cerca dell'esotica "Thai Partner".


Nella provincia di Roi Et, vicino a Khon Kaen, c'e' un "Villaggio Svizzero" chiamato cosi perche' piu' di 100 donne in quella zona sono sposate a stranieri, che a loro volta presentano stranieri ad amiche.


Un paio di anni fa il National Economic and Social Development Board ha scoperto che 15,284 donne nella regione del Nord Est erano sposate a stranieri e vivevano all'estero. Da qui l'idea che sposando uno straniero si potesse avere un ritorno economico verso il paese d'origine.


Gli ultimi avvenimenti ci dicono che perfino queste campagnole pensano di aver gia' ricevuto fondi sufficenti e che quindi non siano piu' animate dalla voglia di un unione insoddisfacente.

Fonte The Nation - Traduzione Ivan Pasinetti per VisaForThai

venerdì, dicembre 07, 2007

Thailandia: mare, sesso e bisturi

Fonte: http://www.cafebabel.com/it/article.asp?T=T&Id=13176

Con le sue cliniche scintillanti, Bangkok s’impone sulla scena mondiale come nuova capitale del turismo della chirurgia estetica e del cambio di sesso.
UNa clinica di bellezza a Pattaya (Foto megan*/flickr)
Un’ampia hall dai finestroni panoramici, pazienti inglesi ed emiri sauditi inghiottiti da confortevoli divani sorseggiano un caffé. Benvenuti a Bumrungrad International, il più grande ospedale privato del Sud-Est asiatico, nel pieno centro di Bangkok. A metà tra un’hotel di lusso e un centro commerciale, dove le scale mobili portano direttamente al Mc Donald’s, o ai negozi del secondo piano, è difficile pensare di essere in una struttura medica. Ma è proprio questo lo spirito della direzione di quest’ospedale di nuova generazione, dove a concorrere all’assunzione delle infermiere è tanto il curriculum quanto l’aspetto fisico, dove si prende appuntamento dall’estero via e-mail dopo aver consultato la scheda web del chirurgo con tanto di foto.

400mila pazienti stranieri all’anno

È grazie a centri come il Bumrungrad, quotato in borsa e forte dei suoi 400mila pazienti stranieri all’anno, che la Tailandia è diventata in meno di un decennio una destinazione privilegiata. Il motto “Sea, sex and scalpel!” (Mare, sesso e scalpello ndr), attrae ogni anno più di 1 milione di turisti, cioè quasi un turista su dieci. Ed è un trend che non sembra perdere colpi, anzi. In Asia l’attuale tasso di crescita annuale di questo settore oscilla tra il 20 e il 30%.
America del Sud, Singapore, India, Malesia riescono difficilmente a mettere nell’ombra il loro vicino Tailandese la cui qualità delle cure, le tariffe e l’infrastruttura turistica locale sono ampiamente promossi all’estero da un organo governativo: la Tat (Autorità per il turismo tailandesendr). Sebbene gli adepti a questo turismo di massa siano per lo più americani, australiani originari del Medio Oriente e dell’Asia in generale, sempre più europei scelgono il bisturi tailandese, esasperati dalle lunghe liste d’attesa e dal costo delle operazioni nei loro paesi d’origine.

Suite post-intervento

Chiave di questo successo è la chirurgia plastica. Sempre più europei vengono a farsi un giretto nella terra di Siam: giusto il tempo che la signora si “aggiusti” il naso (2.300 euro), si aumenti o si riduca il seno, faccia sparire le rughe e il grasso tramite una liposuzione. Il tempo che il girovita della sua metà diventi degno della copertina di “Vogue”, il maritino potrà approfittarne per fare della calvizia un brutto ricordo (1.400 euro minimo), cancellarsi i tatuaggi e gonfiarsi i pettorali.
Bumrungrad International accoglie tra 300 e 400 pazienti di questo calibro ogni anno, per lo più britannici, francesi, e tedeschi. Dopo qualche giorno di degenza, l’ospedale propone per esempio delle “suite” per convalescenti e un po’ di meritato relax sulle spiagge di Phuket prima del ritorno in Europa.
Alcune agenzie di viaggio, si sono addirittura specializzate in partnership con gli operatori turistici locali, offrendo pacchetti: operazione¬, hotel e spiaggia tutto incluso. In fondo non dimentichiamoci che questi pazienti restano, prima di tutto, turisti come gli altri. Bumrungrad ha anche stipulato degli accordi con la Thai airways affinchè i miglia pecorsi equivalgano ad un check-up medico in ospedale.

Cambio sesso

Ovviamente tutto questo ha un costo. Dal dottor Pichet, direttore della clinica di chirurgia plastica a Bangkok, un lifting costa 3.500 dollari. Una bocca carnosa lo stesso prezzo.
I pazienti europei costituiscono il 30% della clientela totale e sono per la maggior parte donne. Ma il dottor Pichet ha più di un bisturi a suo favore poichè è, prima di tutto specializzato in “SRS” (sex reassignement surgery), una sigla misteriosa che evoca la chirurgia per il cambio sesso.
«Il 30% delle mie operazioni sono legate al cambiamento di sesso, soprattutto dal sesso maschile a quello femminile alle quali si affiancano interventi di femminizzazione del seno e del viso», afferma Pichet. «Un vero cambio di sesso richiede l’approvazione di uno psicologo e un decorso post-operatorio, senza dimenticare un cambio di identità legale notificato all’Ambasciata affinché il paziente non resti bloccato alla frontiera.»

Ma anche l’ospedale pubblico Nnh di Bangkok non è da meno. Riceve, infatti, circa una cinquantina di clienti europei ogni anno per lo stesso tipo di operazioni, con in testa, italiani e inglesi. Anche se il rischio zero non esiste nella chirurgia plastica, i dottori affermano che le conseguenze dell’operazione sono positive e che i clienti sono interamente soddisfatti. A giudicare dai sorrisi smaglianti e dai bigliettini di ringraziamento inviati al loro medico, si finirebbe per convincersene...
Hélène Bienvenu - Bangkok - 6.12.2007 | Traduzione: Filomena De Riso

mercoledì, dicembre 05, 2007

Gli Amici di Sainam Foundation


Consiglio a tutti di visitare il sito degli Amici di Sainam Foundation.
Persone fantastiche che aiutano la popolazione Thai meno abbiente, lontani dallo sfarzo e dal lusso a volte ipocrita del turismo. Questa è una realtà della Thailandia che spesso ci "dimentichiamo", oppure non vogliamo vedere per comodità.
Amici di Phuket sostengono pienamente e condividono i valori del gruppo Sainam.

PRESIDENT: MR. CLAUDIO ROMANO
VICE-PRESIDENT: Mr. NATTAPHONG RATTANAWONGKOT
SECRETARY & ACCOUNTANT: MRS. RUNGNAPHA ROMANO
MEMBER: Mr. SUPHOP PERMTHONG
MEMBER: Mr. RIN YAIWAN

N.G.O. ADDRESS

20 Moo 7, Ban Naudom, T. Phai
Rattana Buri, Surin 32.130
Thailand

www.sainam.net


That’s what they call hypocrisy!!

So, even Sainam is embracing “marketing” and is joining the festive “Calendar race”. Yes, we are publishing our own calendar (small and without beautiful, big-breasted girls, sorry boys).
If anyone would like to observe the passing of the months with the company of some of our beneficiaries, it will be available to order from this email address.

We regret such a high price of € 10.-- or Fr 15.--, if we could, we really would like to give it as a gift but this is the hard law of commerce, and color printing in small quantities is expensive.
We hope that with the revenue from the sales we will be able to help a few more souls and keep you near us with your thoughts.

Thanks for your understanding!

Quando si dice l’ipocrisia!!

Ebbene anche Sainam si getta nel “Marketing” più sfrontato e mette in vendita un suo calendario (piccolo, piccolo, niente belle ragazze con i grandi seni in bella vista, sorry maschietti). Se qualcuno però volesse osservare le scorrere dei mesi con le foto di alcuni nostri beneficiari, lo può ordinare sempre a questo indirizzo email.

Ci spiace per il prezzo di € 10.—oppure Fr. 15.--, potessimo lo regaleremmo ma questa è la dura legge del commercio. La nostra speranza è che possa contribuire ad aiutare qualche anima in più e a tenerci più vicini col pensiero!

Grazie della comprensione!

lunedì, dicembre 03, 2007

Le ragazze asiatiche dominano i concorsi di bellezza

Scritto da ilmessaggero.it
Sunday, 02 December 2007

PECHINO (2 dicembre) - I cinesi sono tutti pazzi per Zhang Zi Lin, la segretaria di 23 anni che la notte scorsa è stata proclamata Miss Mondo a Sanya, nella Cina meridionale.

Zhang Zi Lin dopo essere stata incoraonata Miss Mondo (foto Andy Wong - Ap)«Grazie, hai fatto onore al paese», è uno dei messaggi - in tutto più di un milione - che sono stati inviati oggi alla ragazza originaria di Shijiazhuang, nella provincia dell' Hebei, a 300 chilometri da Pechino, da tutto il paese. Un entusiasmo che è una ulteriore prova della popolarità dei concorsi di bellezza in Cina. Nella sua prima dichiarazione dopo l'incoronazione, Zhang ha detto di voler far da «ponte» tra gli organizzatori di Miss mondo e quelli delle Olimpiadi 2008 che si terranno a Pechino, la città nella quale la nuova Miss mondo si è trasferita da bambina e dove ora lavora.

Alta un metro e 82 centimetri, laureata in economia all'università di Scienza e tecnologia di Pechino, Zin Lin ama viaggiare, leggere e scrivere. E' una ragazza molto sportiva - fra i suoi prefeiriti ci sono i 100 metri a ostacoli il salto triplo e il nuoto, ed è una grande appassionata di frutta, cioccolata e gelati.

In Cina decine di televisioni regionali organizzano concorsi di bellezza dove gli spettatori possono votare via sms, come i popolarissimi Super Girl e Super Boy, modellati sulla trasmissione statunitense American Idol. Le autorità però non approvano molto questo genere di manifestazioni. La notizia della vittoria di Zhang è stata data senza grande risalto dai giornali (anche a causa dell' orario: la vincitrice è stata infatti proclamata alle due locali della mattina) e dalla televisione di Stato, la Cctv. Nel corso del 2007, il governo cinese ha vietato inoltre di trasmettere in prima serata programmi come Super Girl e ha invitato ripetutamente i conduttori delle trasmissioni a mantenere un comportamento «sobrio». Nonostantela freddezza delle autorità tuttavia Miss Mondo si è comunque tenuto in Cina per quattro dei cinque anni passati (solo nel 2006 è stato temporaneamente trasferito in Polonia).

La febbre del concorso è cresciuta in Asia di pari passo con le economie regionali e le bellezze asiatiche sono oggi quelle che riscuotono maggior successo. È stata infatti la giovane giapponese Riyo Mori, in maggio, ad essere proclamata Miss Universo, mentre la coreana Honey Lee è arrivata quarta e altre due asiatiche, Miss India e Miss Thailandia sono arrivate tra le prime quindici. India e Thailandia si sono piazzate seconde rispettivamente nei concorsi di Miss Terra e Miss Turismo.

L'anno prossimo il concorso di Miss Universo si trasferirà in Vietnam, a Khanh Hoa. Secondo il giornale vietnamita Gente Giovane, almeno 15 milioni di dollari dovranno essere investiti per rafforzare le infrastrutture e ristrutturare alberghi e teatri della cittadina per ospitare l'evento.

sabato, dicembre 01, 2007

Ritorno in Thailandia dopo 15 Anni.

Novembre 2007
Fonte: http://www.amicidiphuket.it/foto/vostrathai/sciotta.html
Eccomi di nuovo in Thailandia, quanto tempo è passato, nel 1992, insieme ad altri amici, abbiamo passato delle bellissime vacanze a Phuket.

Vedi filmato

Mi sono chiesto dopo tanto tempo quanto quest’isola sia cambiata, con ben 5 milioni di visitatori l’anno, sono pronto a vedere di tutto, costruzioni selvagge e spiagge superaffollate.
Abbiamo prenotato a Kharon, e con mia sorpresa, mi sono accorto che è ancora una bellissima spiaggia, anche se vicina a Patong, ha conservato una certa tranquillità, con una breve passeggiata, la sera si raggiunge un mercato notturno che non è solo per turisti ma è frequentato dai locali, è bello vedere come bastano dei semplici giochi da luna park per divertire intere famiglie.
Si, mi sono detto, ho ancora la piacevole sensazione di trovarmi tra un popolo che ha conservato ancora la serenità e la voglia di vivere semplicemente. Chiaramente, come ci ha raccontato l’amico Martino, non è tutto così tranquillo e sereno come appare.
Al primo incontro ci avvisa di episodi di cronaca che ci spaventano un pò, fa bene ad avvisarci di evitare di percorrere a notte fonda strade non affollate dove alcuni turisti hanno subito rapine con conseguenze anche gravi .
Anche se la stragrande maggioranza dei thai è tranquilla e socievole, purtroppo anche qui non mancano persone senza scrupoli che hanno come unico interesse quello di avere soldi con qualsiasi mezzo. Bastano anche solo due criminali in agguato nella notte per creare seri problemi di sicurezza a tanti turisti per diverso tempo. Comunque il tasso di microcriminalità rispetto alle nostre città è così basso che difficilmente si hanno percezioni di vero pericolo. Basta passare da qualsiasi stazione ferroviaria italiana per percepirne la differenza.
Torniamo a Phuket, qui Martino si è rivelato veramente indispensabile per farci scoprire che, a pochi chilometri dalle spiagge più conosciute, si possono trovare angoli di paradiso che non ti fanno mancare le costose escursioni nelle isole più famose. Noleggiando un semplice motorino, si raggiungono in poco tempo luoghi di grande fascino e, arrivando alla spiaggia di Rawai a sud dell’isola, non solo si possono raggiungere isole come Coral island e Bon in pochi minuti, ma si può mangiare pesce alla griglia a volontà con pochi euro.
Nei numerosi chioschi dei pescatori si incontrano i veri abitanti dell’isola, gente ospitale e onesta senza la malizia di chi è abituato a vendere ai turisti. Insomma, Phuket è ancora un isola che offre di tutto, dal divertimento sfrenato delle discoteche di Patong alle spiagge nascoste e tranquille, accontenta proprio tutti, io e i miei amici abbiamo deciso di tornarci di nuovo. Arrivederci Phuket.

Roberto Sciotta