lunedì, gennaio 04, 2010

L'ora del il mio compleanno.


Ci siamo, anche quest'anno puntuale più di un orologio svizzero, è tornato il mio compleanno. Un anno in più è venuto a bussare alla mia porta. E non lo ha fatto educatamente, sfiorando a malapena la porta per non arrecarmi troppo disturbo a quest'ora di notte, no. L'ha fatto brutalmente. La porta veniva quasi giù e quando timidamente gli ho aperto, lui è entrato prepotentemente piazzandosi nella mia vita e cominciando ad elencarmi cose che già sapevo avrebbe detto.
Ora sono grande, oggi ho 37 anni, i regali non hanno più il fascino di un tempo, ma voglio ugualmente riprovare quell'euforia, quella felicità così semplice e genuina tipica di un bambino e che da adulti sembriamo quasi aver smarrito per sempre dietro a rigide regole e schemi.
Non sono attivo come vorrei,un gran malditesta si è impadronito della mia mente e una vertigine rende goffi i miei movimenti.
Nonostante l'anno in più cerchi di farmi sentire in colpa per le cose che non ho fatto io gli rispondo: Sono intelligente. Ho tante idee. Credo sempre in me stesso. La bolla in cui sono rinchiusi i miei sogni non mi travolgerà. Mi sarà amica. Ho tante cose belle da fare. Mi sento saggio. Farò di tutto per concedermi alla felicità o perlomeno ci provo.
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