lunedì, marzo 31, 2008

Paura e Delirio sulle strade 2, il continuo...

Come sempre, secondo la “mia linea editoriale”,
cerco d'informarvi sulla vita VERA e le “sfighe vere” presenti in Thailand.
Quella della circolazione stradale mi sta parecchio a cuore, considerando che quando esco di casa rischio la vita almeno una decina di volte al giorno!
Qui c'è poco da essere assicurati, serve tanta fortuna e basta, in caso d'incidente è meglio crepare subito che finire in ospedale magari in lunga degenza.
Anche se assicurati difficilmente questa paga tutto, quindi il resto bisogno “tiralo fuori di tasca propria”.
In caso di morte la mia assicurazione (ne ho due) paga 1,000,000THB al cambio poco più di 20mila Euro! Insomma il morto non vale niente, e con questi soldi la mia famiglia in Phuket ci "campa" massimo un paio di anni.
Per i Thai non assicurati ho sentito parlare di risarcimenti alla famiglia di 100,000THB per il morto!
2000EURO un morto!
Da precisare che l'assicurazione NON è OBBLIGATORIA, quindi la maggior parte dei veicoli ne è sprovvista.
Per le auto e moto c'è una piccola assicurazione obbligatoria che copre il primo soccorso, e poche cure mediche negli ospedali pubblici (meglio non andarci rischi di morire solo ad entrarci)
E per finire se considerate che il FARANG (straniero) ha sempre torto perchè “ospite del paese dei sorrisi” c'è poco da stare allegri.
Munitevi di amuleto porta fortuna, e buon viaggio sulle strade Thailandesi!

PAURA e DELIRIO
Periferia di BKK un gruppo di soccorritori viene investito da un ubriaco mentre prestano servizio. La polizia interviene, e riesce a salvare il pirata della strada dal linciaggio!

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Campagna di sensibilizzazione contro l'alcol.

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Campagna di sensibilizzazione contro l'alta velocità.

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sabato, marzo 29, 2008

Salvadanaio Thailandese

L’avvento dell’euro ha “ucciso” parecchi porcellini salvadanaio, tutti gli Italiani si lamentano…Io in esclusiva voglio mostrarvi il salvadanaio Thai:

Sinceramente gli Italici sono comunque un popolo di risparmiatori, i Thai spendono tutto, in tanti anni che vivo qui non ho mai conosciuto un “Thai risparmiatore”.
I risultati si vedono, poveri porcellini salvadanaio!

venerdì, marzo 28, 2008

Stile di guida Thai, Paura e Delirio!

Ogni volta che vado in Aeroporto prendo la strada 402, passato incrocio della Toyota ci sono le due corsie separate. Ogni volta spero di tornare a casa “sano”, ai Thai io non farei guidare nemmeno una bicicletta con le ruote sgonfie!

Credo sia impossibile descrivere le “boiate” che fanno per strada, naturalmente schiantandosi, ammazzando, distruggendo cose e vite.

Il problema è che guidano da cani anche con i Turisti sui Taxi, anzi più giri fanno più guadagno, e giù a tavoletta! Magari "pieni di Whiskey" per completare opera.

Non parliamo dei ragazzini con auto “Tamarrate” con spoiler, scarico, cerchi in lega, e cagate varie, quelli sono i peggiori!

Si credono in pista, e vogliono emulare i divi di hollywood “Fast and Furios”.

Questo il Risultato:

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martedì, marzo 25, 2008

Pad Thai, cuciniamolo insieme.

Per gli amanti delle ricette esotiche il piatto nazionale tipico Thailandese, quello che si mangia lungo tutte le strade del regno.
Di semplice preparazione, solo "NAM PLA" acqua di pesce non è facile da reperire in Italia.

Procedimento

Nel wok soffriggere gli scalogni con l’olio, aggiungervi il pollo e farlo cuocere del tutto. Scansare lateralmente il pollo e, nello spazio rimasto, rompere e cuocere le uova. Quando sono quasi del tutto rapprese, mischiare al pollo. A questo punto aggiungere i noodles ed un po’ d’acqua (al massimo una tazzina), cuocere per 2-3 minuti e poi aggiungere lo zucchero, la salsa di pesce e l’aceto di riso. Cuocere fino a far assorbire il liquido ed aggiungere le carote e i germogli di soia, aspettare che si ammorbidiscano un po’ (non troppo, devono rimanere croccanti) ed infine unire le cipolline fresche. Cuocere per pochissimo tempo per non far perdere l’aroma alla cipollina, spegnere il fuoco e aghiungere le arachidi, il succo di lime e il peperoncino a piacere. Il fuoco di cottura deve essere quasi sempre vivace, ma non troppo (altrimenti si rischia seriamente di bruciare tutto) e bisogna mescolare in continuazione. Servire ben caldo, accompagnato da spicchi di lime, mettendo a disposizione ciotoline contenenti arachidi tritate, peperoncino, acqua di pesce per chi volesse più condimento

Utilizzare wok e paletta.

Ingredienti

3 cucchiai di olio di semi

200g noodles di riso larghi 5mm

200g germogli di soia

2 carote medie tagliate a julienne

3 scalogni tritati grossolanamente

250g petto di pollo tagliato a striscioline (ma vanno bene anche il tacchino, il maiale, il manzo, i gamberetti)

2 uova intere

una manciata di cipollina fresca tritata grossolanamente

1 cucchiaio di zucchero

4 cucchiai di acqua di pesce

1 cucchiaio di aceto di riso

arachidi grattugiate a piacere

succo di lime a piacere

peperoncino in polvere se piace

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lunedì, marzo 24, 2008

La rivolta degli Elefanti.

L'elefante animale sacro e simbolo della Thailandia è usato come mezzo di trasporto nei parchi e nelle località turistiche, è anche un docile strumento e compagno di lavoro, di solito vengono seguiti da un personale guardiano del quale si fidano.

Ma non sempre tutto va per il “verso giusto”, guardate i seguenti filmati:

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Contro il Bus dei Turisti

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Sarò un'inguaribile romantico, ma io gli elefanti li vorrei liberi nella foresta, a farsi i cazzi loro, non a sopportare flotte di turisti, e “Thai schiavisti”.

W gli elefanti incazzati e liberi!

domenica, marzo 23, 2008

Buona Pasqua

Auguri di Buona Pasqua dall'isola di Phuket +36C° e sole che “spacca le pietre”.

“suona strano” come augurio!?

Qui le uova di cioccolato non le teniamo, e nemmeno la colomba farcita....

News da Phuket:

Tutto come sempre, sole, mare, e tanti turisti ovunque.

Sembra che la Polizia controlli con più “severità” orario chiusura Bar e discoteche, sembra ci sia più “ordine” in giro e meno “casini”.

La ricompensa di 100000THB alla famiglia dell'assassino della turista Svedese non verrà riconosciuta, altra buona notizia.

Leggete il Phuket Gazette per rimanere informati.


Martino M. Rawai-Phuket

giovedì, marzo 20, 2008

Acciuffato il presunto assassino della Ragazza Svedese uccisa a Phuket

Immagine tratta da Phuket Gazette: Questo e' il soggettone che avrebbe ucciso la Turista Svedese qualche giorno fa.

Akkaradej, cosi si chiama il presunto criminale, si pente del malfatto, racconta che avrebbe osservato la ragazza per un paio di giorni e che poi vedendola sola l'avrebbe approcciata afferrandola per la gola, nel tentativo di divincolarsi si e' beccata qualche coltellata.

Non da nessuna spiegazione del perche' ma dice che tornando a casa avrebbe pianto e si sarebbe disperato per cio' che aveva fatto.

Le fonti ufficiali sostengono che l'arresto sia avvenuto a seguito di una segnalazione del padre e della moglie del
Akkaradej... e per questo avrebbero guadagnato la taglia di 100,000 baht offerta dai business locali.

Che bel lieto fine... la Polizia ha fatto la sua bella figura, il bandito si e' pentito e piange, e la sua famiglia ha piu' di 2000 euro di piu' in tasca con i quali magari pagheranno la cauzione per farlo uscire dalla galera fino al processo.

Quello che farei io a questo faccia di merda conta poco... spero che lo condannino alla pena di morte, possibilmente portarlo in una croccodile farm e buttarlo dentro, coccodrilli piccoli non troppo grandi, deve sentire i pezzetti di corpo che si staccano!!!

Una bella ragazza che spensieratamente prendeva il sole sulla spiaggia, un relax meritato dopo un anno o piu' di lavoro nel suo paese... questo essere spregevole l'ha portata via dall'affetto dei suoi cari in maniera atroce.

Una Prece

martedì, marzo 18, 2008

Caccia all’uomo.

Police are looking for Phuket native Akkaradej “Chon” Tunkae, 31. He is believed to be in Chumphon.

Da Bangkok sono arrivati i “super poliziotti”, le indagini sull’omicidio della turista Svedese Hanna continuano senza sosta.
Da oggi è stato diramato identikit del presunto omicida pubblicata la foto sul puketgazette.
Sono certo e sicuro che la giustizia farà il suo corso, in Thailandia e soprattutto a Phuket queste cose non devono succedere.
Un’isola da 5milioni di turisti non può permettersi di perdere il fascino e l’immagine del paradiso super sicuro per i turisti.
Io senza falsa demagogia invece dico che qui si corrono rischi a frequentare certe zone isolate, i recenti fatti di cronaca testimoniano la cruenza di omicidi, rapine, e violenze di vario genere.
Su certi forum, su certi siti, su certe guide, per miseri interessi, per finto “perbenismo”, perché fa comodo, si descrive la Thailandia come il posto più sicuro al mondo. Non è vero!
Questo modo stupido di descrivere il paese delle meraviglie induce lo sventurato turista ad abbassare la guardia, causando queste disgrazie!
Serve sempre e comunque il buon senso, non mi stancherò mai di dire che non esiste il mondo perfetto!

Le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Hanna Charlotta Backlund 26Anni.

Martino M. Rawai-Phuket


Hanna Charlotta Backlund, 26, was found stabbed to death on Mai Khao Beach on Saturday.

Fonte: http://phuketgazette.com/news/index.asp?id=6341

MAI KHAO: Police have been issued an arrest warrant for Phuket native Akkaradej “Chon” Tunkae, 31, a local resident in Mai Khao, for the murder of Swedish tourist Hanna Backlund, 26.

Hanna was found stabbed to death on Mai Khao Beach about 300 meters from where she was staying. Her body was discovered by Emma Stenman, who Hanna was holidaying with at the time.

At a press conference at Phuket Provincial Hall at 9:45 am, Phuket Provincial Police Commander Maj Gen Decha Butnampeth said that Akkaradej is believed to be in Chumphon. “On the morning of March 16 [the day after the murder], he called his wife and told her that he was in Chumphon with his daughter.

“We are working closely with Chumphon police to find him,” he said.

“Before he left, he was seen with wounds on three fingers of his right hand. His middle finger, ring finger and little finger all had plasters [band aids] on them,” Gen Decha said.

Phuket Governor Niran Kalayanamit said, “After questioning about 12 local villagers, including his wife, it was discovered that he liked to hide and look at foreign women who went swimming at the beach. He seemed obsessed.

“He cleaned swimming pools and did gardening for some local government offices. He was separated from ex-his wife and had remarried. He has one daughter from his ex-wife and he lived about eight kilometers from the scene [of the murder],” he said.

In 2006, Akkaradej was charged by Cherng Talay Police with robbery and later found guilty, Gen Decha said.

At that time Akkaradej used the name “Tatchai”. He changed his name after being released from prison, he added.


domenica, marzo 16, 2008

Phuket, Thailandia in genere, sono davvero posti sicuri come li si dipingono?


E' di stamattina la notizia di questa povera sventurata Turista Svedese, in un probabile tentativo di Stupro 3/4 uomini hanno assalito la ragazza di 27 anni che e' stata ritrovata cadavere sulla spiaggia di Mai Khao.

A mio avviso un'altra vittima della credenza popolare per la quale si attribuisce a Phuket, e alla Thailandia in genere, del posto super-sicuro, non e' cosi... e noi non ci stanchiamo mai di dirlo.

Leggiamo la notizia:

Turista Svedese assassinata a Mai Khao Beach PDF Stampa E-mail
Scritto da phuketgazette.com, riassunto italiano Ivan Pasinetti

MAI KHAO: Il corpo di una turista Svedese e' stato ritrovato questa mattina a Mai khao Beach, estremo Nord di Phuket.

Il Lt Col Somkid Khaosang della stazione di polizia di Tah Chat Chai ha identificato la vittima in Hanna Charlotta, 27 anni.

E' stata ritrovata in mono-kini alle 11:30 am sulla spiaggia a circa 300 metri dal Mai Khao Beach Bungalow, dove soggiornava, questo quanto comunicato dal Lt Col Somkid.

La sua gola presentava svariate ferite da taglio alla gola, dice l'ufficiale, aggiungendo che il cadavere e' stato portato al Thalang Hospital per l'autopsia.

Il Lt Gen Sakchai Limcharoen, Sovrintendente della stazione di polizia di Tah Chat Chai, ha riferito che a seguito di preliminari indagini crede che almeno 3 o 4 persone siano coinvolte nell'attacco conclusosi con il decesso, si delinea l'ipotesi di un tentativo di stupro.

phuketgazette.com, riassunto italiano Ivan Pasinetti

Discussione aperta sul forum

venerdì, marzo 14, 2008

Tipi da Thailandia continua...

Il romanzo continua, le avventure e disgrazie degli emigrati Italici in ThAilAnD, storie inventate ma non troppo.



Chang R.I.P. *-*


Gino e famiglia, a combattere con la Immigration-Crazia


Butterfly si “brucia le ali” attorno al fuoco di Nina


Max, i soldi, le bamboline, i giochi a quiz, il tronchetto della felicità, le pastiglie di Cialis, e soprattutto eliminare il nemico Butterfly per avere...


Prozac, il mondo psichedelico della droga.


Geko, evviva il paese dei sorrisi, evviva LOS, evviva per sempre ThAilAnD, fino a che...


I Signori Losi, pensionati benestanti, razza protetta dalla Immigration-Crazia, quando i soldi contano!



Al Bar di Nina, Butterfly continua il suo show, ordina una birra e la paga subito, ostentando lo spesso rotolo di Baht. Crede di far colpo, anzi è sicuro che con una cifra simile Nina non potrà negargli una notte d’amore.
Butterfly ha gli occhi neri come due bottoni, è magro, alto, veste sempre in calzoncini corti e canottiera. Non è assolutamente bello e non ha doti particolari, è solo un parassita, che cerca di sopravvivere in Thailand con ogni mezzo, anche il più sporco.
Nina non ama nessuno, solo i soldi e lo shopping, e si concede a chi offre il migliore Take Care.
Una notte quel ragazzo alto dall’aria buona gli aveva fatto quasi pena, i suoi modi gentili l’avevano convinta a lasciarsi andare, e se l’era portato a casa.
Un’unica e irripetibile scopata, che ora si è trasformata in un vero e proprio tormento per Butterfly e una croce per Nina, incasinando la vita di entrambi.

Contina a leggere QUI: http://romanzo-thai.blogspot.com/

giovedì, marzo 13, 2008

IMMIGRATION-CRAZIA

Thailandia, Thai=libero, Land=Terra, terra libera e disinfestata dallo “straniero”.

Ormai il sogno di vivere al caldo sole, tra mare, e gente sorridente, sta svanendo per molti.
Certo era giusto dare un “giro di vite” ai quattro parassiti che tiravano a campare sulle spalle di qualche vacca da Bar, ma qui han messo nel “calderone” tutti!
Sposati con figli a carico, investitori, lavoratori, imprenditori, solo i pensionati sembrano per ora (ma presto cambia) tenere il posto al sole.
Sinceramente è triste vedere famiglie miste far le valigie, gente che vive qui da anni, con figli nati qui. La Immigration-Crazia schiaccia tutti, e non privilegia nessuno.
Triste pensare che in Italia siamo “invasi” da gente di paesi lontani che godono dei nostri diritti, e gli Italiani in (Thai=Libero Land=Terra) calci nei coglioni!
Ma è possibile?
Certo...

Ho un caro amico, unico che posso definire tale su questa isola, dopo anni, una casa propria, sempre lavorato, una figlia che cresce e va scuola, si è frantumato i coglioni! Ha deciso di prendere le valigie e partire, Imigration-Crazia lo ha ogni giorno “logorato” sempre più, obbligandolo a lasciare una parte di vita, una casa, la scuola per la figlia, ecc...
Persone che possono aiutare questo paese a crescere, investitori, lavoratori, FUORI DA COGLIONI.
Mentre i parassiti “Turisti Non Turisti” con qualche “vistarello” turistico nei paesi confinati tirano a campare, magari infestando quelle “latrine di Bar e GoGo”.

Non capisco?!

Certo che capire la mente contorta dei Thai è veramente un'impresa non semplice.
Costruiscono Ville Extra Lusso, ma gli stranieri non le possono comperare, sono tutte la a marcire.
Ci sono scuole internazionali, possibilità di lavoro per tutti, ma anche la Immigration-Crazia che...
Il turismo è quasi esclusivamente “famigliare”, tanti bambini, e nessun parco giochi, mentre i Bar e puttane annesse continuano a rimanere semivuoti, ma non chiudono!


Chi li capisce è bravo, complimenti.


Martino M. Rawai-Phuket

Dal testo della Canzone (Oroscopo) di Francesco Tricarico (Giglio 2008)

...scorre la vita infinita
cadono i petali delle rose
siamo solo piccole particelle
che compaiono e scompaiono e riappaiono
io,io,rimango lì incantato ad ascoltarlo,eh
quest'uomo così grande e sapiente,sapiente
sa leggere il futuro e le stelle
quand'ecco decido
lo devo incontrare,vedere
e allora l'aspetto dopo il suo programma,l'aspetto
eccolo,eccolo
sta con tre ragazze,che belle
vacche,son vacche,sì ma a guardarle bene sembran vacche
si siedono in un bar e io lì vicino li ascolto
lui dice,dice,che più sono soli e più son fessi
lui dice "son fessi
qui son tutti soli e fessi
ingenui,candidi,credono a ogni cosa,scemenza
io,io (ah) scrivo quel che voglio,voglio
e loro,sapete,credon che io legga le stelle
credono che io legga le stelle
credono che io legga le stelle
(ah ah ah)


******************

"Turisti non turisti" Si.

Famiglie miste No.

Fessi e Vacche da Bar Si.

Investitori e lavoratori No

Avanti tutta Thai=Libero Land=Terra (libera da chi? Da fessi e vacche NO)

lunedì, marzo 10, 2008

Informazione e disinformazione.

Fonte: http://www.corriere.it

Puket (Puttipan.com)
PHUKET E I CARAIBI
- La prima celebre costa che compare in questa poco edificante classifica è quella che si trova intorno all'isola di Phuket, in Thailandia. Famosa per le sue spiagge sabbiose e per i suoi villaggi turistici alla moda, Phuket negli ultimi anni ha subito sensibili cambiamenti a causa del riscaldamento climatico. Il problema maggiore che minaccia l’isola è la siccità e spesso durante l'alta stagione anche i più moderni alberghi restano privi d’acqua. Se si guarda in prospettiva, questa crescente siccità potrà creare forti tensioni tra la popolazione locale e l'industria del turismo. Seguono in classifica le isole caraibiche che come spiega Mark Spalding, uno scienziato marino dell’organizzazione internazionale "Nature Conservancy", sono colpite da una "sinergia di minacce" come il riscaldamento climatico, l'eccessiva urbanizzazione e la pesca illegale. Inoltre lo sbiancamento dei coralli, causato dalle sempre più frequenti tempeste, è un fenomeno distruttivo che colpisce la barriera corallina e il suo ecosistema .

Considerazioni:

A Phuket in molte zone c’è il problema delle falde ormai secche, ma perché hanno costruito troppo e senza regole!
Non c’è acqua perché tutti fanno un pozzo, e nella zona di Rawai dove vivo io il problema ora è grave.
Stanno risolvendo, perché a breve avremo l’acqua dalla città, stanno mettendo le tubature in tutta isola.
Sinceramente parlano di siccità? Ma dove?
Questo mese ogni sera piove, Phuket è tutta verde, è l’isola più “piovosa” di tutta la Thailandia!
Insomma sui giornali hanno scritto ennesima CAZZATA allarmistica e senza senso…
I problemi sono altri, a partire dalla cementificazione assassina, all’inquinamento, alle strade piene di camion fumosi e puzzolenti, ecc…
Purtroppo è brutto dirlo ma Il “cancro” di Phuket siamo “noi”, il turismo!
Tutti vogliono spendere poco, andare sulle isole con escursioni super economiche, i Thai per accontentare le richieste girano con barche fatiscenti ed inquinati!
Vedere, fare, andare, in economia e senza regole!
Dopo non lamentiamoci se non c’è più la barriera corallina, se costruiscono enormi palazzi per camere Low Cost, ecc…
Il turismo di massa dovrebbe essere regolamentato, prezzi chiari e puliti dei servizi, anzi ci vorrebbero servizi pubblici!
Qui a Phuket è tutta una M@FI@…
Non ci sono Taxi con Tassametro, sulla spiaggia gli "Zingari" con i “Banana boat” e barche “fumose con motori 2tempi”, tutti costruiscono ovunque senza regole basta accontentare la richiesta di alloggi.
Phuket è destinata ad un’infelice futuro per colpa nostra, questa è la verita!
Il fuoco del consumismo arde per i Thai, e noi turisti siamo la "benzina", mentre l'isola dei sogni brucia...

Martino M. Rawai-Phuket

sabato, marzo 08, 2008

Preso il "signore della guerra" in Thailandia.

L'arsenale in possesso dei due banditi Bangkok, 6 marzo 2008 - E' finita in Thailandia la carriera del più grande trafficante d'armi del mondo, il russo Viktor Bout. La notizia dell'arresto di Bout è stata salutata subito dall'ambasciata americana in Thailandia che si è 'congratulata con la polizia'. Quello di oggi è il primo arresto per Bout, che benché indagato dalla polizia di vari paesi non è mai stato sinora processato per traffico di armi.


Nel 2005 un rapporto di Amnesty International accusa Bout di essere implicato di tutta una serie di traffici di armi verso paesi soggetti a embargo delle Nazioni Unite, come l'Uganda, il sud e il Nord Kivu in Congo Le armi provenivano prevalentemente da paesi dell'ex patto di Varsavia come Bulgaria, ucraina, Slovacchia, Kyrgyzstan.
Un responsabile della polizia tahilandese, il generale Pongpat Chayapan, ha spiegato che Bout è stato arrestato in seguito a un mandato di cattura spiccato dalla Dea (la Drug Enforcement Administration ) degli Stati Uniti.
Ex agente del Kgb sovietico, considerato il più grande trafficante d'armi mondiale, Bout avrebbe, secondo i servizi di intelligence internazionali, una flotta di oltre cinquanta aerei disseminati in tutto il mondo.

Fonte: http://qn.quotidiano.ne

Thailandia: arrestato 'mercante di morte', trafficante armi

BANGKOK - Un noto e ricercatissimo trafficante internazionale di armi, il russo Viktor Bout, noto come "Il mercante di morte", è stato arrestato oggi in Thailandia mentre stava per acquistare armi da vendere alle Farc colombiane.

Inseguito da un mandato d'arresto internazionale e da sanzioni statunitensi, Bout, 40 anni, è stato bloccato in un albergo di Bangkok dopo essere entrato nel Paese asiatico il 29 febbraio scorso.

"Stava cercando di procurarsi armi per i ribelli delle Farc, in Colombia", ha riferito la polizia thailandese. Secondo il Dipartimento del Tesoro Usa, il "Mercante di morte", che gestiva il suo traffico tramite una serie di compagnie di trasporto aereo in Medio Oriente, Africa, Europa orientale e Stati Uniti, ha alimentato guerriglie e guerre civili in Afghanistan, Angola, in Congo, Liberia, Ruanda, Sierra Leone e Sudan.

Il ministero Usa ha congelato i suoi beni e alcuni suoi aerei cargo nel 2006. Nato in Tagikistan nel 1967, ex ufficiale dell'aeronautica sovietica, Viktor Anatolyevic Bout ha sempre negato ogni accusa.

SDA-ATS

giovedì, marzo 06, 2008

"Ero crocefisso su un letto d'ospedale"

michele grassini Pesaro, 6 marzo 2008 - La vita cambia binario all’improvviso, e figurati se ti avverte. Quella di Michele Grassini, pesarese, 33 anni compiuti il 9 gennaio scorso (il compleanno più triste della sua vita, leggi dopo) ha deragliato alle due di notte del 9 gennaio scorso.
Un cane nero gli attraversa la strada buia mentre lui, in motorino, reduce da una nottata in discoteca con gli amici, sta tornando a casa. Cade dello scooter, sbatte il torace sul manubrio, rotola sulla strada, si frattura tre costole.
In Italia, sarebbe un incidente da 7 giorni di prognosi poi a casa. Ma tutto questo accade in una strada dell’isola di Cho Samui, richiestissima meta turistica della Thailandia, dove tra l’altro Michele era già stato una quindicina di volte. Il calvario in cui questo giovane manager — titolare assieme ai famigliari di una affermata azienda di modellini auto, la 'M4' di via Toscana — vede la morte in faccia comincia quella notte e si conclude: 30 giorni dopo, 23 punti al torace dopo, tre operazioni dopo, 15 chili (in meno) dopo, 35mila euro (in meno) dopo.
'Ora — dice Michele, tornato il 7 febbraio scorso da quel viaggio — le costole ancora si stanno mettendo a posto, il respiro non è il massimo. Ma insomma, è andata bene'. Sul 'Carlino' abbiamo già raccontato — nei giorni della paura, quando Michele stava peggiorando — e tappe peggiori della sua odissea.
Quando il cugino Luca Podrini e altri famigliari si sono attivati, da Pesaro, per tirarlo fuori da un ospedale in cui i medici lo stavano facendo morire, neanche tanto lentamente. Racconta ora Michele: "Il primo medico che mi ha guardato, subito dopo l’incidente, mi ha detto: hai due costole incrinate, tranquillo, vai a casa. Mi sono alzato, ma stavo svenendo. Ho chiamato i miei amici col celullare. Svenivo per il dolore: le costole stavano sbattendo nella milza, avevo una emorragia interna".
Grassini si fa portare in un altro ospedale. "Ma sono cascato dalla padella nella brace: era sempre una struttura privata, di quelle in cui più ti trattano e ti curano, e ti operano, più guadagnano". Michele sarà operato 3 volte in 8 giorni, sempre con anestesia totale.
"Ero gonfio, non mi davano i diuretici, avevo l’acqua nei polmoni, non respiravo più, andavo avanti con la morfina. La febbre stava salendo molto. Una sera un medico mi ha detto: ‘Parti stasera, subito, perché forse domani è tardi’. Ho chiesto al medico: ‘L’aereo è pronto? No, dovete organizzarvi il viaggio voi...".
L’ultima odissea nasce dal fatto che i soldi per il biglietto aereo sono pretesi dalla ditta che organizzava il volo tutti, subito, in contanti, e in valuta locale: interviene un italiano che vive a Bangkok, Franco Romagnoli, che recupera la cifra in valuta locale e permette la partenza di Michele, che arriva finalmente in un ospedale giusto, a Bangkok, dove in una settimana riescono a rimetterlo in piedi.
"Il 9 gennaio scorso — conclude Michele — mi hanno messo, per la prima operazione, su un lettino talmente stretto che ci stavo solo con il tronco, le braccia erano appoggiate su un’altra struttura, di traverso: compivo 33 anni, e parevo davvero Cristo in croce. Tre ore di intervento. No, il motorino non lo riprenderei. E le cose della vita, ora, la vedo in maniera diversa".

Alessandro Mazzanti

Fonte: http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/

mercoledì, marzo 05, 2008

Attenzione a noleggiare Jet Ski (Moto d'acqua)


Nelle spiagge turistiche di Phuket è possibile noleggiare Jet Ski (Moto d’acqua) . I noleggiatori (tutti abusivi) in caso d’incidente chiedono risarcimenti assurdi! Chi non vuole pagare oltre a rischiare di prendere un “sacco di botte” è obbligato a risarcire, chiamare la polizia non serve, anzi è peggio. Oltre che molto pericolose le moto d'acqua sono un disturbo per i bagnanti.

Se volete noleggiare questi mezzi accertatevi che non abbiano “crepe” e rotture varie prima di partire, attenzione perché non esistono assicurazioni, e si paga tutto di tasca propria.

Ho personalmente assistito più di una volta a truffe ai danni d’ ignari (farang) che per una piccola “crepa già esistente” hanno pagato anche 1000Euro!

Nel 2004 la figlia di un mio caro amico è tornata in Italia con un braccio rotto dopo essere stata investita a riva sul mare di Kata! Il padre della piccola ha rischiato d'essere "linciato" per aver preso a schiaffi il "pirata del mare" Thai.
Evitate di noleggiare i Jet Ski ed eviterete di ritrovarvi in brutte situazioni.

martedì, marzo 04, 2008

Ignoranza e consumismo, due demoni impossibili da estirpare dalle menti malate da febbrile “boom economico”.


Foto: (Kata Beach)

Il problema ambiente ed inquinamento è veramente qualcosa di spaventoso in Phuket.
Anzi, è triste e spaventoso!!!
Perché come scrivo da anni nel mio Blog e Sito è difficile accettare che un’isola bella come questa venga distrutta dall’ignoranza e dal consumismo.
Ignoranza perché i Thai con la plastica hanno un ottimo rapporto, loro vivono nella plastica, hanno ormai il “cervello pieno di plastica”! entri in qualsiasi negozio, prendi una caramella, e te la mettono dentro un grande sacchetto di plastica!
Vai al supermercato, compri 5 scatolette di tonno, due merendine, ti danno almeno 3 sacchetti di plastica GRATIS!
Mentre nel mondo civile “Italia” stanno brevettando i sacchetti biodegradabili (Mater-Bi), e dal 2010 saranno obbligatoriamente distribuiti nei supermarket a PAGAMENTO, qui continuano a distribuire quintali di plastica GRATIS!!!
Ignoranza e consumismo, due demoni impossibili da estirpare dalle menti malate da febbrile “boom economico”.
I Thai non si rendono conto che tutta questa plastica poi se la respirano incenerita!
Le grandi testate giornalistiche Thailandesi “tolgono” gli articoli scomodi dai giornali, mentre i turisti fanno il bagno in una enorme pattumiera.
Ma sinceramente mi chiedo:
è meglio sensibilizzare opinione pubblica, oppure fare finta di niente perché se i ricchi Farang non vengono più a Phuket tutti moriamo di fame?
Pure io ci “vivo di turismo”, ma come cazzo si può far finta di nulla?
E per i miei figli che dormono sotto un tetto di amianto, vicino all’inceneritore di Phuket Town che sputa diossina, mentre giocano nel parco pieno di spazzatura!? Quale futuro?
Utopia è solo idea che qualcosa cambi, e se cambia, sicuramente in peggio! Da quando vivo qui le cose sono peggiorate esponenzialmente, ma a nessuno frega niente, solo qualche articolo sul Phuket Gazette. (http://www.phuketgazette.net/news/index.asp?Id=6246)
Non servono altri inceneritori! Serve una sensibilizzazione ad utilizzare meno plastica, raccolta differenziata dei rifiuti, e poi cazzo tutti in bici!
In phuket non esistono le biciclette, penso che i Thailandesi siano il popolo più pigro del mondo, quando devono fare 5metri lo fanno con il motorbike!
E per fare “quattro risate”:
Sui canali TV Thai passano le notizie e video dall’Italia, di una Napoli invasa dalle immondizie!
Mentre “sputtanano” Italia a 12000KM i thai continuano a morire di tumori soffocati in montagne di plastica che si divertono a far sparire in enormi falò a cielo aperto!
Che coraggio!

Ignoranza gran brutto male…

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sabato, marzo 01, 2008

Luci ed ombre sul ritorno del primo ministro in esilio.

Fonte: www.confronto.it

Il miliardario che per due volte aveva stravinto le elezioni prima di essere deposto da un golpe militare nel 2006 è rientrato in patria dall’esilio inglese. Tornata la democrazia, a Bangkok c’è un governo amico fatto di suoi alleati politici, avvocati e perfino familiari. Ma non è tutto oro ciò che luccica perché il governo amico è piuttosto fragile sul piano parlamentare.

Il suo più stretto alleato politico nel ruolo di primo ministro. Il suo avvocato nel ruolo di ministro degli Esteri. Il suo ex portavoce nel ruolo di ministro delle Finanze. Addirittura un suo familiare, il marito della sorella, nel ruolo di ministro dell’Educazione. Thaksin Shinawatra, il miliardario tailandese delle telecomunicazioni due volte capo del governo prima di essere fatto fuori da un golpe militare nell’autunno del 2006, prepara il proprio rientro in patria dall’esilio inglese in una botte di ferro.

Benché il segretario generale della Corte suprema, Rakkiat Wattapong, affermi che sul piano giudiziario l’ex premier sia sempre nel mirino perchè formalmente le accuse di corruzione e malversazione a suo carico restano in piedi così come il mandato di arresto, il successo del Partito del potere al popolo alle elezioni che in dicembre hanno sancito il ritorno della Thailandia alla piena democrazia dopo la breve parentesi militare si sta rivelando sempre più per quello che in realtà è: il trionfo personale di Thaksin.

Malvisto dall’establishment civile e militare della Thailandia, ma amatissimo soprattutto nelle zone rurali del nord e nelle periferie urbane, l’ex poliziotto che negli anni Ottanta partendo dal nulla costruì il suo favoloso impero nelle telecomunicazioni (tanto da guadagnarsi il soprannome di “Berlusconi tailandese”) è tornato in patria nei giorni scorsi.

Una mossa, questa, ampiamente prevedibile da quando in precedenza il nuovo governo, appena insediatosi, aveva concesso l’autorizzazione per ridare all’ex premier il passaporto diplomatico requisitogli al momento della precipitosa partenza con cui aveva lasciato, con alle calcagna il mandato d’arresto ancora pendente, dalla Thailandia. Il ministro degli Esteri ed avvocato di Thaksin, Noppadol Pattama aveva fatto finta di nulla dicendo che la decisione non era stata sua e che si era seguita la normale consuetudine di dare anche agli ex primi ministri il privilegio del passaporto diplomatico.

Ma per Thaksin non è tutto oro ciò che luccica. Ci sono ancora molte ombre sul suo futuro politico. La moglie, rientrata in modo un po’ temerario ma evidentemente nella certezza che poco dopo le elezioni di dicembre avrebbero dato la vittoria agli alleati di Thaksin, si trova già sotto processo. Inoltre il governo che gli ha subito rispalancato le porte della Thailandia è piuttosto fragile. Il Partito del potere del popolo ha conquistato sì la maggioranza relativa, ma da solo non sarebbe riuscito a formare un governo in grado di ottenere la fiducia del Parlamento.

Morale della favola, l’esecutivo è composto da una coalizione piuttosto eterogenea di ben sei partiti. Inoltre, a livello di immagine, la scelta del primo ministro nella persona del discusso Samak Sundaravej si sta rivelando alquanto dubbia. Sundaravej è stato coinvolto in passato in alcuni scandali politici. Inoltre in periodo elettorale è stato accusato di aver partecipato alle azioni politiche violente di alcune formazioni di destra contro studenti di sinistra negli anni Settanta.

di Raffaele Cazzola Hofmann

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