venerdì, ottobre 31, 2008

Il kayak per scoprire isole e spiagge deserte

(I segreti di Pulcinella)

Fondali da sogno e spiagge deserte lungo la costa sud di Phuket tra Rawai ed il promontorio. Molti considerano Phuket troppo turistica, credono alle favole dei forum viaggiatori oppure alle guide viaggio. Phuket è fantastica, ci sono isole e fondali da far invidia alla blasonate Similan, basta sapere dove, basta evitare le guide, i forum, e munirsi di spirito d'avventura.

Sottocosta tra Rawai e Promthep Cape, spiagge isolate da raggiungere in Kayak oppure noleggiando un Long_tail




Parto con mio figlio Tiziano da Rawai Beach in Kayak, il mio bimbo è un piccolo "lupo di mare" essendo nato qui si diverte ad esplorare. Sottocosta procedendo verso Promthep Cape troviamo parecchie spiagge raggiungibili solo via mare, inutile dire che sono spettacolari e deserte. La giornata è nuvolosa, all'orizzonte temporali, ma il mare è calmo, in questa parte dell'isola anche in bassa stagione come ora.










Munito di fotocamera ed apposito Box per foto subacquee immortalo pesci e barriera corallina, davvero spettacolare.







Isola di Koh Bon la barriera corallina non ha nulla da invidiare alla famose Similan!

Sempre con il fido kayak raggiungere isola davanti a Rawai Beach (Koh Bon) è questione di 20-30Minuti al massimo. Nella parte destra ci sono piccole calette isolate dove i coralli sono ancora molto belli, luogo ideale per la pesca, spesso ci sono le imbarcazioni dei pescatori locali Thai.







Isola nella parte sinistra è utilizzata dall'hotel Evason per i loro "clienti di lusso", io vado dalla parte opposta, completamente deserta, dove riesco perfino a fotografare una Murena!










Raggiungere Koh Bon oppure le spiagge isolate del sottocosta da Rawai è semplicissimo ed economico, se non siete sportivi e volete evitare il Kayak chiedete ai Taxi Boat. Isola di Koh Bon andata e ritorno in Long Tail vi chiedono a barca 600THB (contrattando)

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giovedì, ottobre 30, 2008

Isola di Phuket con i suoi segreti di Pulcinella

pulcinella

Phuket è un'isola bellissima, ma turistica, qui ogni anno arrivano ben cinque milioni di visitatori! Il mio scopo è quello di mostrare il lato "migliore" di questo luogo, anche lontano dal solito turismo di "massa", certo che non bisogna immaginare un'isola deserta con palmeti e bungalows! Phuket era così 40anni fa... Per questo non voglio creare "false illusioni", si possono trovare angoli di rara bellezza e senza turisti, ma sicuramente non saranno vicini agli hotel dove si dorme! E specialmente se costano poco...
Nel 2008 non si può certo raccontare "la favola" della capanna di paglia a pochi euro direttamente sul mare, queste cose a Phuket non esistono ormai più da tempo, ma anche nel resto del mondo ormai sono rare.

In queste pagine del sito voglio svelarvi i segreti di Phuket, luoghi raggiungibili in modo semplice, con le indicazioni giuste, FAI da TE a costo ZERO!

I cosidetti "segreti di Pulcinella", segreti che tutti conoscono... Ma nessun Thai locale vi svelerà mai, e nemmeno le blasonate guide turistiche che servono solo a far pubblicità a questo e quello.

Per chi ama la natura ed arrangiarsi con 200THB al giorno noleggiate un motorino, girate l’isola in libertà e natura, potrete fermarvi a mangiare pesce in ottimi ristoranti (Rawai dai pescatori è il TOP), senza spendere più di 15euro in due! La Thailandia è un paese fantastico da esplorare in piena libertà, rispettando essenziali regole e comportamenti si possono eliminare quasi la totalità dei rischi. Il nostro compito è anche quello di assistervi durante la vostra vacanza.

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Seguiranno aggiornamenti mensili ai segreti di Phuket

martedì, ottobre 28, 2008

Senza via d'uscita la situazione politica Thailandese.


Fonte:
http://enricosabatino.blogspot.com/

In Thailandia le tensioni politiche degli ultimi mesi sono giunte ormai a un punto morto. La situazione e’ in completo stallo e non sembra esserci in vista una via d’uscita che risolva alla radice i problemi di un sistema politico giunto al capolinea. Ma fondamentalmente, agli occhi di un osservatore occidentale, cio’ che sta accadendo a Bangkok negli ultimi mesi si sta rivelando un enorme paradosso che continua a crescere man mano che passano i giorni.

Da oltre due mesi infatti i militanti del PAD (People’s Alliance for Democracy), in gran parte membri dell’elite economica e della classe medio-alta di Bangkok, si sono asserragliati nel palazzo del governo e non hanno assolutamente intenzione di uscire fino a quando anche questo esecutivo, in carica da poco piu’ di un mese, non si dimettera’ come il precedente.

Ma anche in questo caso, la soluzione non e’ affatto dietro l’angolo perche’ il partito di maggioranza relativa – il PPP legato all’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra estromesso dal potere con il golpe militare del settembre 2006 – ripeterebbe cio’ che ha gia’ fatto nel settembre scorso dopo le dimissioni del premier Samak Sundaravej: scegliere un’altra persona all’interno del partito e metterlo alla guida del governo di coalizione.

Si ritornerebbe quindi di nuovo al punto di partenza perche’ il PAD e’, come due anni fa, a favore di un golpe militare che dia il potere nelle mani del Re affinche’ scelga la persona giusta per guidare il Paese. Ma il PAD propone anche un nuovo sistema elettorale che preveda solo una certa percentuale, minoritaria, di parlamentari eletti direttamente dal popolo mentre la maggior parte deve essere scelta da un commissione di cosiddetti saggi, composta da membri del mondo accademico, imprenditoriale e militare.

Il PAD sostiene infatti che l’attuale modello democratico a suffragio universale non funziona in quanto la maggioranza della popolazione in Thailandia vive nel nord del Paese ed e’ prevalentemente povera e dedita all’agricoltura. Facile quindi da corrompere per comprarne il voto. E il bacino elettorale di Thaksin Shinawatra e’ proprio nel nord rurale e povero del Paese. Quindi, secondo il PAD, il partito di Thaksin uscira’ sempre vittorioso dalle urne, ed ecco il perche’ di quella proposta di legge elettorale non proprio consona ai canoni democratici occidentali.

Il paradosso dell’attuale situazione politica thailandese risiede poi anche nel fatto che ormai da due mesi il governo e’ costretto a riunirsi nell’ex aeroporto internazionale di Don Muang per via dell’occupazione della Government House da parte del PAD. Viene da ridere al solo immaginare un’analoga scena in Italia con centinaia di persone che occupano Palazzo Chigi per mesi e Berlusconi che deve presiedere il Consiglio dei Ministri a Ciampino o in Malpensa.

Comunque il 7 Ottobre scorso la polizia ha cercato di disperdere i militanti del PAD che avevano “sigillato” il Parlamento in occasione del primo discorso in aula dell’attuale premier Somchai, cognato di Thaksin Shinawatra. Somchai e’ riuscito a lasciare il parlamento solo con l’ausilio di un elicottero, mentre per ore i deputati sono rimasti bloccati in aula. Nel frattempo all’esterno si scatenavano violenti scontri tra polizia e PAD con un bilancio finale di due morti tra i militanti del PAD e 400 feriti circa da ambo le parti. Altro fattore paradossale e’ che i medici di alcuni ospedali della capitale si sono addirittura rifiutati di prestare le cure mediche ai poliziotti feriti, in aperto sostegno politico al PAD.

Le vittime degli scontri sono state una ragazza e un ex poliziotto che si era unito al movimento antigovernativo. E ad assistere alla cerimonia funebre di cremazione delle due vittime c’erano anche la Regina e il Capo delle Forze Armate, il Generale Anupong Paojinda. Un altro segnale del paradosso thailandese e un evidente messaggio di sostegno alle proteste da parte della Casa Reale e delle Forze Armate che non hanno infatti risparmiato critiche alla polizia per l’uso sconsiderato di gas lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo. Il capo della polizia si e’ dovuto scusare pubblicamente, insieme al premier.

Se si pensa all’Italia e ai fatti di Genova nel 2001 viene solo da ridere. E l’Italia e’ riconosciuta nel mondo come uno stabile Paese democratico, mentre la Thailandia ha una lunga tradizione di colpi di Stato e sanguinose repressioni delle proteste politiche.

Un ulteriore segno della situazione paradossale in cui e’ precipitata la Thailandia si e’ avuto qualche giorno fa quando lo stesso Gen. Anupong Paojinda ha invitato il premier ad assumersi la piena responsabilita’ per gli scontri del 7 Ottobre e a dimettersi, aggiungendo pero’ che non ha alcuna intenzione di attuare un golpe. Ma il premier Somchai, che e’ anche ministro della Difesa, ha ovviamente ignorato la “richiesta”.

Il quadro e’ inoltre ingarbugliato dal fatto che, a differenza del 2006, ora le Forze Armate non sembrano cosi’ compatte e unite nello schierarsi a fianco delle proteste, cosi’ come la polizia non e’ cosi’ compatta a sostegno del governo. E col passare dei giorni anche i sostenitori del governo – l’UDD, United Front of Democracy against Dictatorship - si sono organizzati, presidiano una piazza di Bangkok e, come i militanti del PAD, godono del sostegno di membri della polizia e delle Forze Armate. Entrambi i movimenti hanno infatti i rispettivi servizi d’ordine che ogni giorno si allenano al combattimento corpo a corpo anche con l’uso di bastoni, guidati da ex membri della polizia ed esercito.

Difficile dire che piega prenderanno gli eventi in quanto la situazione si sta sempre piu’ complicando col passare dei giorni, diventando un vero e proprio enigma impossibile da sciogliere. Ma gli analisti politici, i professori universitari e gli opinionisti dei maggiori quotidiani sembrano concordare sul fatto che e’ ormai solo una questione di tempo prima di vedere per l’ennesima volta i carri armati sfilare nelle strade di Bangkok.

Questa eventualita’ pero’, a differenza del 2006, non sara’ priva di pesanti conseguenze. L’UDD ha gia’ promesso di bersagliare i cingolati con bottiglie molotov. Ma pistole e bombe a mano sono gia’ da tempo nelle mani di entrambi i gruppi.

Quindi un intervento dei militari sblocchera’ di sicuro l’attuale impasse ma puo’ aprire ben altri scenari, imprevedibili e di sicuro sanguinosi.

Enrico Sabatino

lunedì, ottobre 27, 2008

Se bastassero i sorrisi a risollevare le sorti dell'euromoneta?

video


In Thailandia i sorrisi sia finti (la maggior parte), che spontanei, hanno incrementato nel corso degli anni il numero di turisti in queste terre.
Attualmente i turisti sorridono meno l' Euro “boccheggia” sopra i 40THB, ha perso il 20% del suo valore in poche settimane.
I Guru Mondiali della finanza sono pessimisti, hanno paura, e nel mentre le borse scendono in picchiata, bruciano i milioni di Euro dei risparmiatori!
Ma perchè non fanno come i Thai, dei bei sorrisi Falsi ed oplà tutto in un botto si risolleva economia? Invece di continuare a rompere i coglioni con il pessimismo non è meglio pensare positivo!?
Qui da queste parti funziona così, tutti fanno i falsi sorrisi, anche se sono indebitati fino al collo con la loro faccia di gomma tirano avanti, e spendono facendo circolare il denaro.

Noi Europei eravamo “abituati troppo bene”, ci sentivamo super ricchi nelle vacanze in Thai, tutto costava poco.
Adesso è ancora molto conveniente, certo imparagonabile ai prezzi in Italy, ma comunque a fine vacanza il peso si sente.
Sono moderatamente fiducioso della ripresa, almeno oltre i 46THB in poche settimane.
Nel mentre i Thai continuano a sorridere... Speriamo torni a sorridere pure il nostro Euro portafoglio.

Martino M.

sabato, ottobre 25, 2008

Organizzare un viaggio di nozze in Thailandia Fai da Te.

VIAGGIO DI NOZZE FAI DA TE? ASSOLUTAMENTE SI!

E’ bastato poco per convincerci che questo viaggio sarebbe stato indimenticabile..!! Quando abbiamo trovato per puro caso su internet il sito “AMICI DI PHUKET” ci siamo subito resi conto che era un’occasione da non perdere e Martino ci ha fatto capire che la Thailandia è una meta da raggiungere in piena autonomia.

Dopo il primo periodo per organizzare il nostro viaggio ed il timore per il periodo che indicavano come uno dei più piovosi (per fortuna che Martino era sempre disponibile ad aiutarci e a darci dei buoni consigli) il 15 settembre siamo finalmente partiti per il nostro viaggio di nozze. Volo Airfrance assolutamente spettacolare, personale gentile ed ogni volo puntualissimo. Arrivo a Bangkok alle 11 del mattino e seguendo tutte le indicazioni che Martino ci aveva inviato via mail siamo arrivati dritti dritti nell’albergo che ci aveva consigliato; il Bossothel Inn è veramente carino, stanze grandi, pulite e personale attento e cortese.

Bangkok è assolutamente la città più caotica mai vista ma è comunque da girare e da gustare per l’enormità di cose da vedere e da fare. Noi ci abbiamo messo quasi una giornata per capire che qualsiasi spostamento dovevamo effettuare per le nostre visite la soluzione migliore era di prendere il taxi e farci scarrozzare per tutta la città….!!

Nei due giorni di Bangkok, oltre ai vari templi, la gita sul Chao Praia, e Chinatown una visita obbligata è da fare ai vari centri commerciali del centro: L’MBK è gigantesco e qualsiasi cosa si voglia trovare lì lo trovate di certo.

Al termine dei due giorni di Bangkok abbiamo preso un volo della Thai che ci ha portato a Phuket e dove abbiamo finalmente conosciuto Martino che come promesso ci è venuto a prendere e che nel tragitto dall’aereoporto al nostro albergo in Kata Beach ci ha spiegato qualcosa della terra che ha imparato ad amare delle cose belle e anche di quelle brutte…

Arrivati in albergo ci siamo seduti e dopo le cose base da sapere, con una semplice frase ci ha consigliato cosa fare:”Questa è la cartina di Puhket, questi sono i posti più belli ed interessanti, quello è il motorino….Domani partite e vi fate un bel giro!!!!”

Il giorno dopo, con uno splendido sole, siamo partiti con il nostro scooter ed abbiamo percorso tutte le strade in riva all’oceano, scoprendo posti assolutamente da favola e senza nessun turista; Le spiagge del sud dell’isola sono di una bellezza mozzafiato e ad ogni baia che trovavamo riuscivamo a vedere cose più belle delle precedenti.

Dopo qualche giorno siamo andati a fare l’escursione a Phi Phi Island ed abbiamo visitato tutte le isole attorno passando una giornata fantastica in barca, tra sole mare pescatori che pescavano pesci con le mani e con una banana, guardando paesaggi fantastici spiagge bianchissime e mare trasparente.

A metà vacanza ci siamo trasferiti sull’Isola di Coral Island per 4 notti di assoluto relax, sole e mare, conoscendo 2 giapponesi e 4 tedeschi simpaticissimi (unici turisti dell’isola) ed avendo la grande fortuna di poter partecipare alla festa che le persone che vivono e lavorano sull’isola organizzano solo una volta all’anno e dove siamo stati invitati a mangiare ed a bere senza pagare un soldo ma con l’imperativo di divertirci e stare bene.

Dopo la nostra piccola escursione romantica in questa isola da sogno siamo tornati al nostro albergo a Kata Beach ed abbiamo continuato a girare Phuket con il nostro scooter, a prendere il sole sulla spiaggia a guardare il tramonto sul promontorio a cambiare ristorante quasi tutte le sere per cenare a fare shopping……. Insomma abbiamo concluso il nostro meraviglioso viaggio di nozze fai da te!!!!

Vogliamo ringraziare Martino che è sempre stato presente, si è sempre reso disponibile per risolvere i pochi e piccoli problemi che per fortuna abbiamo incontrato e che ha reso il nostro viaggio di nozze diverso dai soliti la più bella vacanza della nostra vita.

Luca ed Alessandra







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