sabato, maggio 30, 2009

PhukeTube nasce nuovo sito di video-sharing dedicato interamente a Phuket & Thailandia

Cavalcando il successo di YouTube, arriva un sito tutto nuovo per la condivisione di video online riguardanti Phuket e la Thailandia in generale.

PhukeTube.com è un progetto culturale che ha avuto inizio in seno all'associazione VisaforThai.com & AmicidiPhuket.it atto a valorizzare questa fantastica isola Thailandese

Un'escursione a vasto raggio, cadenzata sul respiro paesaggistico, culturale e turistico, ma anche ludico e propositivo.

Vogliamo mostrarvi quelle immagini, quei momenti che rendono indimenticabile una vacanza in queste terre lontane fisicamente, ma vicine virtualmente grazie all'avvento delle nuove tecnologie. Potrete vedere un angolo di mondo direttamente dal vostro PC, condividere le vostre esperienze, i video delle vacanze ma anche quelli trovati su altri siti video-sharing.

Il “successo turistico” di Phuket Island è dovuto ad una combinazione di importanti fattori: la bellezza delle spiagge, la natura, la cultura del sorriso e dell'ospitalità, l’arte culinaria asiatica, non per ultimo il costo contenuto del viaggio rispetto ad altre mete lontane. Situata nel cuore del Sud-Est Asiatico Phuket si presenta agli occhi del viaggiatore in tutti i suoi aspetti a volte anche contraddittori, un processo in continua trasformazione con avvento del turismo di massa.

A nostro avviso Phuket è “l'isola globalmente perfetta”, che accontenta davvero tutti. Vieni a scoprirla grazie al nostro nuovo portale video, condividi la tua passione, prepara una galleria dei tuoi video preferiti, commenta quelli di altri utenti.

You should be ready to share your passion by www.PhukeTube.com

Leggi: Termini e Condizioni di Utilizzo

© 2009 Visaforthai.com & AmicidiPhuket.it, all Rights Reserved


venerdì, maggio 29, 2009

Come telefonare da Italia in Thailandia e viceversa anche GRATIS!

Fonte: http://www.phuket-guida.com/telefono.html

Come fare per telefonare da Italia in Thailandia e viceversa? Naturalmente spendendo poco e magari GRATIS?

Semplice ci sono più soluzioni a secondo dei casi, vediamole insieme:

telefono

1) Da Italia a Thailandia con Asia Edicard costo limitato se utilizzate telefono fisso, in media 5Euro 45minuti. (BUONO)

2) Dalla Thailandia in Italia con International calling Card e telefono giallo, 300THB 20minuti (SCONSIGLIATO)

3) Dalla Thailandia in Italia e nel resto del mondo con il vostro cellulare e Sim Thailandese! (OTTIMO E COSTA POCO)

4) Telefonia VOIP tramite il computer (OTTIMO E GRATIS Naturalmente funziona solo con un PC collegato a linea ADSL, vale da Thailandia in Italia e Viceversa)

1) Asia Edicard per telefonare in Thailandia da Italia con cellulare o rete fissa

edicard

Comperando una scheda EDICARD ASIA da 5€ si può chiamare in Thailandia da un telefono fisso per 45Min. Le schede si possono trovare in ricevitorie abilitate Sisal, dove si gioca il Super Enalotto.

Clicca il logo sopra per maggiori info.

2) Dalla Thailandia in Italia con International calling Card e telefono giallo, 300THB 20minuti (Sconsigliato)

telephone thai

Questo sistema è sconsigliato per la scomodità e prezzi alti. Sicuramente in Thai cercheranno di vendervi queste carte che funzionano solo da telefoni gialli lungo la strada! Costano cari e non vanno! Evitate! Come pure vi proporranno schede prepagate simili a EDICARD da utilizzare con il telefono Hotel, sono una truffa perchè poi arriva il conto e si paga salato! In Thailandia chiedete solo esclusivamente la SIM da mettere nel vostro cellulare, chiamate in Italia Utilizzando la procedura sotto riportata.

3) Da Thailandia in Italia con scheda Sim

* Portare un vecchio cellulare, anche dual band, funziona bene! Attenzione ai videofoni 3 non supportano la Sim Thai!

* Tra le compagnie migliori di Telefonia Thai io preferisco la 1-2Call (vedi logo sopra)

* Comperare la Sim come da foto, e farla attivare da chi ve la vende! La trovate ovunque, perfino nei 7Eleven il suo costo 110 THB zero traffico incluso. (al cambio circa 2,50 Euro)

* Comperare la ricarica venduta a parte, ci sono vari importi, inserite il seguente codice per caricare il vostro cellulare *120* Codice PIN # e poi il tasto chiama. (la procedura è automatica non serve ascoltare vi arriva un SMS se l'operazione è riuscita)

* Per chiamare in Italia, dovete fare 00939+numero di rete fissa o cellulare (Esempio: 009 39 024578268 fisso, oppure cellulare009 39 3384568789)

* Se non funziona lo 009 utilizzare 008 (il resto come sopracitato)

* Per visualizzare credito a video *121# e poi premi chiama

* Per farsi chiamare dall'Italia 0066+numero Thai tranne zero iniziale (Esempio 0066 811811223344)* Per mandare SMS da Thailandia a Cellulare Italiano +39 (Esempio +393384568789)* Per farsi mandare SMS da Italia +66vostro numero tranne zero iniziale (Esempio +66811223344)

* I prezzi sono molto contenuti, personalmente riesco a chiamare in Italia ben 25minuti con solo 300THB di ricarica (6Euro), e circa 2ore in Thailandia.

* Naturalmente i prezzi sono indicativi, riferiti al 2009.

* Ultima nota, quando chiamate in Italia chi riceve la chiamata non spende nulla, non usate la vostra Sim Italiana in Roaming SPENDETE UNA FORTUNA!

* Inoltre paga anche chi riceve la chiamata!

Martino Phuket Guida Cosiglia: Stampa le info qui sopra riportate ti saranno utili in Thailandia!

4) Telefonia Voip computer & ADSL

poivy

Da quando si è diffusa l’ADSL si sono moltiplicati programmi e servizi che permettono di effettuare chiamate verso i telefoni fissi e mobili sfruttando la tecnologia VOIP. Spesso molti di questi programmi nella fase iniziale permettono di effettuare delle chiamate in maniera completamente gratuita, in questo modo fanno conoscere il loro servizio e ne testano il corretto funzionamento.

Oggi parleremo proprio di uno di questi programmi, che attraverso la tecnologia VOIP vi permette di chiamare gratuitamente i telefoni fissi di mezzo mondo, l’unico limite è quello di non superare i 300 minuti di conversazione alla settimana.

Martino Chiamate GRATUITE in questi paesi:

Thailand (mobile) Cellulari Thai e naturalmente rete fissa.
Italy (rete fissa)

COME INSTALLARE POIVY:

L’installazione è abbastanza semplice, scaricate poivY e lanciate il file di installazione, nella prima schermata confermate la lingua Italiana, nella seconda procedete con il tasto Avanti, nella terza schermata mettete la spunta su Accetto i termini del contratto di licenza e proseguite sempre con il tasto Avanti.

Successivamente dovrete scegliere la cartella dove il programma verrà installato, se quella proposta in automatico va bene proseguite con il pulsante Avanti, avanzate anche nelle tre schermate successive fino a quando non incontrate il pulsante Installa, cliccatelo e partirà il processo di installazione.

PRIMA CONFIGURAZIONE DI POIVY:

La prima volta che eseguite il programma, partirà una procedura che vi permetterà di registrarvi al servizio e di configurare correttamente le impostazioni audio.

La prima schermata vi chiederà se siete utenti già registrati o meno, se non lo siete selezionate l’opzione A new user e cliccate sul pulsante Avanti, successivamente verrà proposto il modulo per la registrazione, che è obbligatoria per poter effettuare le chiamate.

Inserite quindi tutte le informazioni all’interno dei campi inizialmente evidenziati in rosso (che sono i campi obbligatori), e dopo aver ricopiato i caratteri dell’immagine nel relativo campo di conferma cliccate sul pulsante Register, un messaggio vi avvertirà che la registrazione è andata a buon fine.

Nella schermata sucessiva il programma testarà la velocità della vostra connessione per vedere se è idonea all’utilizzo del servizio:

Cliccate sul pulsante Start per far partire il test, alla fine più stelline si accenderanno e più la vostra connessione è idonea per utilizzare il servizio, a test concluso cliccate sul pulsante Avanti per procedere nella configurazione.

Ora inizieranno una serie di configurazioni che riguardano l’audio, per utilizzare il programma dovete avere come minimo un paio di casse audio e un microfono, meglio ancora se avete le cuffie con microfono incorporato. Cliccate quindi sul pulsante Avanti per selezionare le casse o le cuffie attraverso le quali sentirete l’altra persona:

Come vedete dovete scegliere una periferica per due voci distinte, la prima riguarda la periferica audio attraverso la quale sentirete il vostro interlocutore, la seconda invece è quella da utilizzare per ricevere gli squilli.

Nella maggior parte dei casi le due periferiche sono le stesse, e andrà quasi sempre indicata la propria scheda audio. Avanzando potrete poi testare il vostro microfono, appena cliccate Il pulsante Avanti, se lo avete, verrà attivato il microfono predefinito e potrete sentire quello che dite:

Se avete più di un microfono potete selezionare quello da utilizzare attraverso il menù a tendina, se utilizzate la classica cuffietta con microfono intergrato dovrete scegliere sempre la vostra scheda audio, se invece come nell’esempio che vedete in figura avete dei microfoni esterni collegati (magari intergrato nella webcam), questi saranno riconoscibili dalla marca del dispositivo (Logitech nell’esempio).

Avanzando allo step successivo avrete la possibilità di registrare un messaggio con il microfono precedentemente selezionato (cliccando sul pulsante Record) per poi riascoltarlo (cliccando sul pulsante Riproduci) in modo da sentire se la qualità è accettabile.

A questo punto la configurazione audio è terminata, cliccate nuovamente Sul pulsante Avanti per fare una chiamata di test. Cliccate sul pulsante Make a free test call, risponderà una segreteria automatica, dopo il segnale acustico parlate per 10 secondi, al termine dei quali vi verrà fatto riascoltare il vostro messaggio, se vi risentite significa che tutto funziona correttamente.

A questo punto cliccando il pulsante Avanti e poi Finish, finalmente si aprirà il programma e potrete iniziare a fare le telefonate verso i telefoni fissi completamente gratis.

COME CHIAMARE GRATUITAMENTE I TELEFONI FISSI:

Con Poivy avete 300 minuti alla settimana di chiamate gratuite verso i telefoni fissi, e non solo verso l’italia, ma anche verso molti paesi esteri, per sapere quali sono fate riferimento a questa pagina.

Per iniziare una chiamata gratuita avviate Poivy e portatevi nella sezione Tastierino:

Qui vi basta digitare il numero da chiamare e cliccare il pulsante di avvio chiamata evidenziato nell’immagine, al termine della chiamata cliccate sul pulsante a fianco per riagganciare.

La qualità delle chiamate è abbastanza buona e non ci sono particolari ritardi, le prove che ho effettuato riguardano esclusivamente chiamate verso numeri fissi Italiani.

Numeri Utili in Thailandia.

Polizia

191

Polizia turistica

1699

Pompieri

199

Ospedali


Phuket International Hospital

076 249400

- Emergenza

076 210935

Bangkok - Phuket Hospital

076 25442/29

- Emergenza

076 211173

Patong Hospital

076 340444

- Emergenza

076 344699

Mission Hospital

076 237220/9

Wachira Hospital.

076 211114

Principali prefissi telefonici Thai
Per l’Italia il prefisso internazionale verso un telefono fisso è 00139 più lo zero del distretto di destinazione, oppure +39

Bangkok

02

Phi Phi island

075

Phuket

076

Udon Thani

042

Chiang Mai

053

Chiang Rai

053

Kho Samui

077

Krabi

075

In caso di smarrimento carte di credito

American Express

02 2730044

Diners Club

02 2335644/5

Master Card

02 2608572/3

Compagnie aeree ed Aeroporti

Aeroporto Internazionale di Phuket

076 327230/7

Aeroporto Internazionale di Bangkok

02 5338028/30

Sevizio elicotteri in Phuket

076 216398
076 221738

Thai Airways Nazionale

076 211195

Thai Airways Internazionale

076 212499

Bangkok Airways in Phuket

076 225033

Silk Air - Singapore Airlines, Phuket

076 213891

Malaysian Airlines, Phuket

076 216655


martino Martino Phuket Guida per ricevere il numero di cellulare compilare form contatti.

Baan ss KATA

Kata Road, Kata Muang, 83100 Phuket Thailandia

Telefono: +66 76 333452
Per contattare Baan SS Kata : Vai al form contatti

Web Site: www.amicidiphuket.it

Mail diretta: info@amicidiphuket.it

Scarica la Mappa: Guest House KATA

Skype: amicidiphuket

giovedì, maggio 28, 2009

Chiang Mai è festa per la nascita inaspettata di un cucciolo di Panda.

CHIANG MAI, Thailandia (Reuters) - Una femmina di panda in prestito dalla Cina ha dato alla luce un cucciolo di 200 grammi in uno zoo della Thailandia, dopo una inseminazione artificiale.

Lo ha annunciato oggi un funzionario dello zoo.

I dipendenti dello zoo sono rimasti sorpresi, perché la neo mamma panda, di nome Lin Hui, non aveva mostrato segnali di gravidanza dopo l'inseminazione avvenuta a febbraio, ha spiegato Sophon Dumnui, direttore del corpo zoologico della Thailandia.

"Questo è un grande successo, perché non ci aspettavamo che il piccolo sarebbe nato così velocemente", ha detto ai giornalisti.

Lin Hui non perde di vista un attimo il suo piccolo, impedendo ai funzionari dello zoo di avvicinarsi per determinarne il sesso. Esperti cinesi arriveranno domani nella città settentrionale di Chiang Mai per dare consigli su come prendersi cura del cucciolo.

"Crediamo che Lin Hui sia in grado di occuparsi del suo piccolo, vedendo come lo accudisce", ha detto Sophon.

Lin Hui è stata sottoposta ad una seconda inseminazione artificiale dopo un primo tentativo fallito nel 2007.

La femmina di panda e il suo partner, Chuang Chuang, in prestito dalla Cina dal 2003, sono una delle principali attrazioni dello zoo Chiang Mai, e si sono "sposati" nel novembre 2005 con una cerimonia tradizionale cinese, a cui ha assistito anche un diplomatico cinese, in occasione del 28esimo anniversario dello zoo.

Secondo l'accordo con Pechino, la Thailandia dovrebbe restituire il cucciolo alla Cina dopo averlo allevato per i primi due anni di vita. Funzionari thailandesi hanno detto però che cercheranno di negoziare un nuovo accordo per poter tenere il piccolo in Thailandia più a lungo.


mercoledì, maggio 27, 2009

Cure mediche per le detenute incinte, la battaglia della principessa Thai


fonte: AsiaNews.it
THAILANDIA
Cure mediche per le detenute incinte, la battaglia della principessa Thai
di Weena Kowitwanij
La prima nipote di re Bhumibol, ambasciatrice Onu e una laurea in legge, da anni lotta per i diritti delle donne. Nel 2006 è nata una campagna che si occupa delle prigioniere richiuse nelle carceri del Paese, con un progetto specifico dedicato alle gravidanze in carcere.

Bangkok (AsiaNews) – Promuovere la dignità della donna in Thailandia, arginare le violenze contro il mondo femminile, garantire migliori condizioni di vita in carcere partendo dall’assistenza sanitaria per le prigioniere incinte. Sono solo alcune fra le numerose attività sostenute dalla principessa Bajrakitiyabha Mahidol – meglio conosciuta come Principessa Pa – una laurea in legge, 30 anni, parte dei quali spesi a denunciare la situazione delle donne nel Paese.
La principessa Pa è ambasciatrice per il fondo Onu dedicato allo sviluppo delle donne (Unifem) e ha raccolto più di 3 milioni di firme a favore della campagna “Diciamo NO alla violenza contro le donne”. Il suo impegno a favore della condizione femminile risale ai tempi dell’università: durante una visita a un carcere, nel 2001, una prigioniera le si è gettata ai piedi chiedendo aiuto. La principessa Pa, colpita dalla disperazione della donna, promette di “tornare non appena ultimati gli studi”. Saranno altre tre – una nel 2006 e due nel 2007 – le visite della prima nipote di Re Bhumibol al penitenziario femminile di Bangkok.
Nel 2006 nasce il progetto Kamlangjai, mediante il quale avvia una serie di iniziative per le donne detenute nelle carceri della capitale e nelle diverse province del Paese. Fra queste vi sono visite oculistiche gratuite, cure mediche, raccolta di reggiseno, progetti di assistenza per le donne incinte e corsi di preparazione al parto. “I figli delle prigioniere – afferma la principessa Pa – sono innocenti e alle gestanti vanno garantite cure mediche”. Rattana, una detenuta che deve scontare una pena detentiva che scade nel 2013, esprime “profonda gratitudine” per la “benevolenza dimostrata da Sua altezza reale” e si augura che “continuerà a seguire la condizione delle carcerate, per fornire assistenza e sostegno morale”.

martedì, maggio 26, 2009

Diario da Bangkok: Appunti di viaggio di un Italiano che resiste!

Goodnight Bangkok!

Fonte dal sito: http://temi.repubblica.it/micromega-online/

L’intervista di Tg3 Persone, 10 maggio 2009

I giorni sono trascorsi veloci, hanno composto le settimane di cui è fatto un mese. Il ritmo della nuova vita ha rapidamente preso il sopravvento sulle vecchie abitudini, presto dimenticate, e siamo stati introdotti nella dimensione del loro spazio, del loro tempo. È come se in questo periodo di permanenza forzata nello stesso luogo, nella stessa camera, dove abbiamo passato buona parte del nostro tempo, lo stop, imposto dalla malattia al frenetico peregrinare cittadino, ci avesse consentito di dare respiro ai nostri pensieri, intasati dall’aritmico (perché contro l’ordine naturale delle cose) susseguirsi di impegni, di incombenze, di scadenze imposti dalla quotidianità.

Siamo stati affascinati dalla pacatezza della gente Thai: dalla loro puntualità non frenetica, dalla loro disponibilità cortese. Abbiamo osservato stupiti l’estrema cura per il corpo, vissuta non come gestualità esteriore legata all’immagine, ma come percorso di benessere psico-fisico fatto da lenti rituali volti alla riscoperta e rivalutazione del sé.

Abbiamo ascoltato i loro pensieri sussurrati, mai urlati. Abbiamo ammirato le donne di questo paese, così femminili e mai volgari nella loro bellezza, eppure forti e determinate al tempo stesso, eleganti, quasi mai provocanti, a volte imbarazzanti nella loro disponibilità.

Abbiamo guardato Bangkok con gli occhi di occidentali, violentemente investiti dalle sue contraddizioni, ove il lusso estremo di moderni alberghi e grattacieli è lambito dalla povertà delle baracche che spesso vi si trovano accanto. La città ha fretta, di crescere e di sottrarsi alla miseria, almeno quella apparente, come agli ultimi brandelli di jungla non ancora ingoiati dall’asfalto e dal cemento. Eppure Bangkok è riuscita anche a conservare una sua anima: è ancora la città dei templi dorati, di una sentita devozione al buddhismo, della vita sul fiume, dei suoi tantissimi mercatini all’aperto, per nulla intimiditi dai grandissimi e lussuosissimi “shopping centers”.

Noi ci siamo mossi con molta naturalezza da un posto all’altro, sostenuti dalla loro attenzione per la disabilità. Nonostante l’uso della carrozzina, necessario per Paolo se si trattava di stare fuori a lungo e camminare molto, non abbiamo incontrato barriere insormontabili né architettoniche (quasi ovunque ci sono rampe di accesso per disabili) né tantomeno umane; ovunque andassimo l’aiuto era costante: se c’era bisogno di caricare o scaricare la carrozzina pieghevole dal taxi, aiutare Paolo a sedersi in macchina, e anche di fronte al minimo ostacolo c’era sempre qualcuno pronto a prendere letteralmente in braccio Paolo e la sua carrozzina per superare l’ostacolo. Anche quando uscivamo da soli, nella immensa e tentacolare Bangkok, in realtà non lo eravamo mai, sapevamo di poter contare sull’aiuto di chiunque.

La gentilezza, l’abitudine al sorriso, vissuti come una costante normalità, conferiscono a questa gente un fascino indubbiamente particolare, soprattutto per noi che abbiamo visto crescere i disagi e le limitazioni di Paolo sotto gli occhi dell’imbarazzo infastidito dei sempre frettolosi, per lo più nevrotici, spesso prepotenti, abitanti delle città italiane. Quando ti va bene puoi essere oggetto di indifferenza, la gentilezza e la cortesia sembrano un’utopia. Eppure siamo famosi nel mondo per la nostra generosità ed accoglienza, ma se ti fermi un attimo a pensare e a fare un bilancio dei comportamenti più comuni, registrabili in una città italiana, siamo ben lontani dall’immagine romantica del passato. E alla nuova indifferenza sociale, comune peraltro a tutto l’occidente “progredito”, gli italiani possono essere sicuri di aggiungere una spiccata propensione verso l’assoluta mancanza di qualsiasi regola del vivere civile. La violenta anarchia (non già nel senso nobile del termine) che imperversa nelle nostre città fa di esse delle jungle (metaforiche ma non meno pericolose di quelle vere) ove tutto è possibile, come per esempio, occupare in tutta tranquillità i parcheggi riservati ai disabili da parte di chi disabile non è; nella selva di macchine, che affollano strade e marciapiedi, camminare, evitando buche e accidenti del terreno, diventa un’impresa quasi impossibile per chi ha difficoltà di movimento.

Abbiamo salutato Bangkok una sera sul fiume, guardando le sue luci e i suoi bellissimi templi dai finestrini bagnati dalla pioggia monsonica del battello su cui abbiamo cenato, insieme ai nostri carissimi dottori Torsak, Witt e ad alcune infermiere del Piyavate Hospital. In una calda atmosfera di amicizia e convivialità abbiamo trascorso l’ultima sera in Thailandia, commossi per l’affetto e l’umanità da cui siamo stati circondati. Probabilmente conformi alla loro cultura, i medici di Paolo in Thailandia non hanno curato solo il suo corpo ma hanno anche sollevato la sua anima (e di conseguenza anche la mia). Il dottor Torsak si è dimostrato disponibile a seguire Paolo anche a distanza, il che ci solleva, e non poco, ma ci rende protagonisti di un caso curioso, visto che al momento è l’unico dottore a seguire Paolo. In Italia difatti non abbiamo avuto ugual fortuna, essendosi tutti i neurologi, da noi consultati, ben presto sbarazzatisi di un caso che giudicavano forse inutile seguire o senza speranza o non so cos’altro ancora. Cerco una spiegazione plausibile, ma non la trovo, soprattutto se confronto la nostra esperienza a quella di altri ammalati di Sla, praticamente nelle nostre stesse condizioni di “abbandono”.

Al momento non possiamo fare altro che aspettare l’esito della cura ed attendere, come ci è stato detto, dai tre ai sei mesi per vedere gli esiti del trattamento; Paolo, naturalmente, continuerà a fare fisioterapia, sapendo che si procederà per alti e bassi.

Il bilancio definitivo della cura non possiamo che farlo dunque tra sei mesi, quello umano lo abbiamo già fatto e ci è rimasto nel cuore!

Maria

lunedì, maggio 25, 2009

Thailandia riapre il caso dei "desaparecidos" massacrati nel 1992


Fonte: http://it.peacereporter.net

I pescatori della zona avevano capito da anni che c'era qualcosa che non andava, al largo di quelle coste: troppo spesso, nelle reti finivano anche ossa umane, proprio nel punto dove in fondo al mare giacciono alcuni container arrugginiti. Ma la storia non era uscita dalla provincia di Sattahip, a sud-est di Bangkok, finché qualche settimana fa una tv nazionale le ha dedicato un servizio. E ora la Thailandia segue con curiosità il caso, sospettando che quelle ossa possano fare luce su uno dei capitoli più bui della sua storia recente.

Una foto d'archivio del massacro del maggio 1992Il comitato dei "parenti degli eroi del maggio 1992", quando le forze armate spararono sui manifestanti che protestavano contro il regime militare, ha infatti avanzato l'ipotesi che quei container nascondano i resti dei loro cari, tecnicamente ancora dati per dispersi. Il bilancio ufficiale di quel massacro del "Maggio nero" è di 38 morti, ma il comitato ha stilato una lista con una cifra dieci volte superiore: 357 vittime, di cui oltre 300 quindi desaparecidos. Le voci sulla fine di quei dissidenti si sono rincorse per anni: una teoria è che l'esercito li abbia lasciati cadere dagli elicotteri. Quei container, secondo molti, potrebbero nascondere l'orribile segreto. E' per questo che il comitato dei parenti ha chiesto al governo di aprirli.

Il premier Abhisit VejjajivaLe autorità thailandese hanno risposto con lo stesso stile usato in altre controversie: riconoscere il problema, promettere di risolverlo con la massima chiarezza, ma allo stesso tempo trascinare i piedi confidando che alla fine la colpevolezza dei sospettati non verrà dimostrata, e quindi nessuno dovrà rispondere di niente. Contro l'apertura dei container, per esempio, si è già schierata la sezioni anti-inquinamento della polizia, per il timore che eventuali sostanze tossiche danneggino l'ecosistema. L'ipotesi di sollevarli e procedere con le operazioni sulla terraferma è stata scartata, per gli eccessivi costi. Alla fine, si è deciso di introdurre una piccola telecamera nei container, lasciandoli sul fondale.

Pornthip Rojanasunan, l'eccentrica medica legale che segue il casoMa nonostante gli sforzi di Pornthip Rojanasunan, l'eccentrica medica legale che si è conquistata la fama di indefessa ricercatrice della verità in un Paese abituato all'omertà dei potenti, l'impressione è che possano sorgere nuovi ostacoli. Nel frattempo, tutti si dicono innocenti. La Marina sostiene di aver già guardato dentro i container, senza però aggiungere cosa ci ha visto. Il ministro della Difesa protegge le forze armate, dichiarando che hanno condotto le loro attività "in modo trasparente". Ed è già spuntato un test scientifico secondo cui quei container sono in fondo al mare da oltre 20 anni. Il premier Abhisit Vejjajiva ne ha approfittato per far notare che, quindi, "è molto improbabile che possano essere legati agli incidenti del Maggio nero", di cui è appena ricorso il diciassettesimo anniversario. In attesa della verità della sonda, suona come un sospiro di sollievo. Ma anche se fosse così, rimane il problema di capire a chi appartengono quelle ossa.

sabato, maggio 23, 2009

Tramite il sito www.phuket-guida.com prenoti voli scontati per la Thailandia.

Finalmente è possibile tramite il sito www.phuket-guida.com consultare, comprare e prenotare, biglietti con piú di 200 compagnie aeree di linea regolare & Low Cost.
Quando effettui una qualsiasi richiesta nel nostro sito Web, viene visualizzata solo una parte dello sforzo che dedichiamo per la vostra soddisfazione nell'intraprendere un viaggio nel paese del sorriso. Stiamo sempre in contatto con le compagnie aree per poterti offrire fino all'ultimo momento la disponibilitá di posti, voli e vacanze al miglior prezzo del mercato, realizzando una conferma immediata della tua prenotazione e acquisto tramite il tuo computer. Il nostro lavoro si basa su risposte di un unico concetto, offrire sempre " il miglior prezzo disponibile" in base ai servizi che tu hai richiesto.
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Limiti di responsabilità: Phuket-guida.com non si assume alcuna responsabilità per i danni diretti e indiretti sofferti in relazione ai servizi erogati da fornitori esterni prenotazione voli. La transazione del denaro viene effettuata direttamente a favore dei fornitori e non di phuket-guida.
Ci riserviamo inoltre il diritto di ritirare, modificare, sospendere o interrompere qualsivoglia funzione o servizio, qualora lo riterremo opportuno per ragioni tecnico-organizzative che possano in qualche modo compromettere la buona riuscita servizio stesso.

venerdì, maggio 22, 2009

Kao Khad Point View (Da non perdere)

kao_khad (2)

Pochi conoscono questo fantastico punto di veduta, non è facile da raggiungere non ci sono indicazioni. Dovrete tenere direzione Phuket Town da Chalong, prima della città svoltare a destra per Cape Panwa, e poi chiedere! Sono tutte “stradine imboscate” in mezzo al verde della foresta... Troppo bello consiglio una visita, questo è un posto come tanti dell'isola NON TURISTICO!
Zero FARANG e comitive di pulmini, pace assoluta, a volte qualche famiglia Thai che conosce la zona, da non perdere!
Se non riuscite a trovarlo passate nella nostra agenzia di KATA BEACH che vi fornisco la mappa dettagliata e relative spiegazioni.

Fonte Sito: www.phuket-guida.com

(Martino M. mail: info@phuket-guida.com)

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Vedi Mappa Google


giovedì, maggio 21, 2009

Birmania, il regime apre le porte gli ambasciatori incontrano Aung

La premio Nobel processata a porte chiuse per la prima volta vede
i rappresentanti della comunità internazionale. "Grazie del vostro sostegno"


di RAIMONDO BULTRINI Fonte: Repubblica.it

BANGKOK - Un gesto a sorpresa della giunta militare birmana ha movimentato la terza giornata del processo contro la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi, accusata di aver fatto entrare in casa un americano senza autorizzazione. Trenta diplomatici di tutte le ambasciate, compresa quella italiana, e dieci giornalisti sono stati autorizzati a partecipare come osservatori all'udienza tenuta all'interno del carcere di Insein dov'è detenuta. Un'opportunità che era stata esplicitamente negata nei giorni precedenti.

"Vi ringrazio molto per essere venuti e per il vostro supporto. Non posso incontrarvi uno alla volta, ma spero di farlo in giorni migliori...", ha detto la Nobel per la Pace, descritta "in buona salute nell'aspetto", "calma" e con indosso una camicia rosa e una tradizionale gonna longyi rossa. L'inaspettata apertura del regime di Rangoon ha fatto scalpore, sia dentro che fuori il Paese, perché per la prima volta i generali sembrano aver risposto alle pressioni internazionali, a cominciare da quelle dell'organismo interasiatico di cui anche Myanmar è parte, l'Asean.

"Questo processo mette a rischio l'onore e la credibilità del governo", era scritto in una risoluzione diffusa dai Paesi membri alla vigilia delle udienze. Un fatto senza precedenti. Ad avvalorare l'ipotesi di un ammorbidimento reale nelle relazioni internazionali, il rappresentante di turno dell'Asean, l'ambasciatore della Thailandia, è stato invitato a un colloquio riservato con Aung San Suu Kyi assieme al decano dei diplomatici a Singapore e all'ambasciatore russo. "La mia salute è buona e vengo trattata bene", ha detto la Nobel ai tre diplomatici, aggiungendo di non aver utilizzato l'intrusione nella sua casa come "un mezzo per provocare le autorità", ma di volere solo "la riconciliazione nazionale".

Il tema della riconciliazione è particolarmente delicato perché si riferisce alle elezioni politiche fissate dalla giunta per il 2010. Se la giunta rispetterà l'ultima scadenza legale della carcerazione di Aung San Suu Kyi il prossimo 27 maggio, teoricamente la leader della Lega nazionale per la democrazia potrebbe partecipare o condizionare il voto, nonostante le restrizioni imposte sui candidati. Ma le nuove accuse di aver violato le regole degli arresti domiciliari possono costargli dai tre ai cinque anni di ulteriore carcere o isolamento a casa, eliminandola del tutto dalla competizione.

Secondo quanto ha riferito l'ambasciatore italiano Giuseppe Cinti, Aung San Suu Kyi "segue con estrema attenzione gli interrogatori, dando l'impressione di non aver perso la voglia di lottare". Secondo i ritmi della Corte, il processo potrebbe durare tre settimane, e forse d'ora in poi saranno ammessi altri osservatori, ma pochi sperano in una sentenza favorevole. "Penso che in questa storia la conclusione è già scritta - ha detto alla Bbc l'ambasciatore inglese a Rangon, Mark Canning - non ho nessuna fiducia nel risultato. Sebbene l'accesso che ci è stato accordato oggi sia più che benvenuto, ciò non cambia l'essenza del problema".

mercoledì, maggio 20, 2009

Scatti di vita quotidiana, foto dal sito Guida-Phuket.com


La vita quotidiana offre innumerevoli occasioni di agire in modo attento e consapevole nei confronti degli altri e della vita. Queste sono foto semplici di vita quotidiana da me scattate, niente di professionale ma quel che si vede in quel di Phuket Island.
L'idea più bella, il valore più alto, il proposito più nobile, hanno meno forza di una palla di neve al sole se non sanno esprimersi nella vita quotidiana con gesti concreti. Vale più una mano che tiene aperta la porta allo sconosciuto che sta passando pieno di pacchi che mille parole roboanti sull'amore per il prossimo a cui fa seguito una completo disinteresse per le persone più vicine. Se amo l'umanità ma tratto male le persone della mia famiglia, c'è qualche cosa che non va nella mia scala di valori. La realtà quotidiana va intrisa di valori, va intessuta di piccole azioni che testimoniano l'orientamento di un pensiero, di un anelito, che danno ancora più potere a una alta visione perché questa si aggancia concretamente alla realtà. Alla fine sono le idee che cambiano il mondo, ma solo quelle che col mondo sanno trovare un collegamento concreto e costruttivo, solo quelle che sanno incidere sulla realtà. E' nel tradurre un ideale in azione che diamo potere alla forza dell'idea che ci anima, che onoriamo la nostra più vera natura di liberi pensatori e di creatori del mondo. Foto Set: http://www.phuket-guida.com/images/ordinary-life/index.html

martedì, maggio 19, 2009

Preoccupazione al vertice Asean processo a Suu Kyi


Fonte: it.reuters.com

La Thailandia, alla presidenza di turno dell'Asean, ha detto che il gruppo è pronto a "contribuire in modo costruttivo" alla riconciliazione nazionale e ad una transizione pacifica verso la democrazia in Myanmar.

Ma ha anche dichiarato che con gli occhi del mondo sul Myanmar, "sono in gioco l'onore e la credibilità del governo dell'Unione del Myanmar".

L'esercito ha ignorato la protesta internazionale sul processo di Suu Kyi mentre prosegue con un "percorso verso la democrazia" che dovrebbe culminare con le elezioni dell'anno prossimo. L'Occidente lo ha definito una finzione volta a rafforzare il potere dell'esercito sul Paese.

NESSUNA SANZIONE, DICE LA THAILANDIA

L'Unione europea ha minacciato ieri sanzioni più dure contro il regime, quattro giorni dopo il rinnovo da parte degli Stati Uniti delle misure contro il governo militare.

Ma alcuni ministri dell'Ue sostengono che i paesi asiatico potrebbero esercitare un'influenza più forte sul Myanmar, e ne discuteranno con le loro controparti asiatiche nel corso di un vertice dei ministri degli esteri previsto per la settimana prossima ad Hanoi.

Gli europei probabilmente non otterranno misure severe da parte dell'Asean, che ha deciso di non emettere sanzioni preferendo trattare con il regime, anche se nessuna politica ha funzionato fino ad ora.

Cina e India, che hanno forti legami commerciali con l'ex Burma, impoverito ma ricco di risorse, non si sono espresse in merito al processo di Suu Kyi.

La Thailandia, che confina con il Myanmar per 1,800 km ed è uno dei principali partner commerciali del Paese, ha sottolineato che l'ipotesi delle sanzioni non si prende nemmeno in considerazione.

"La Thailandia non impiegherà misure forti o sanzioni economiche contro il Myanmar, perché questa non è una soluzione adeguata del problema attuale", ha detto ieri ai giornalisti il funzionario del ministero degli Esteri Chavanond Intarakomalyasut .

Oltre a Thailandia e Myanmar, fanno parte dell'Asean anche Singapore, Vietnam, Laos, Cambogia, Indonesia, Malesia, Brunei e Filippine.

domenica, maggio 17, 2009

Gente strana i milionari, regalano diamanti al cane!

Se fossi un milionario pure io fare un bel regalo al mio cane, anzi per tutti i cani e per la natura.

UN BOSCO APERTO A TUTTI.

Invece di regalare pezzi di “vetro” al quattro zampe lo vedrei più felice a far pipì e popù in un bel bosco! Ma quanti ettari di terreno ti compri in Thailand con 4.2Milioni di dollari? E quante favolose piante, fiori, giardini?

Mi sa che i soldi fanno male, più si diventa ricchi, maggiormente si perde il contatto con il mondo “reale” e problemi connessi.

Ognuno con i propri soldi fa quello che vuole, solamente dico che questi sono quelli spesi nel peggiore dei modi.

Notare lo sguardo dei presenti in sala nel video!!!

video

Reuters

Un giovane gioielliere tailandese ha creato un diadema da 4,2 milioni di dollari per il suo cane, utilizzando pietre preziose lasciategli dalla madre.

Riwin Jirapolsek, che ha mostrato il gioiello ad una fiera canina, svoltasi recentemente a Bangkok, ha detto di voler fare qualcosa di speciale per Kanune, il suo maltese di 15 anni.

Gli ci sono voluti circa due mesi per completare l'opera di titanio con incastonati diamanti e smeraldi da 250 carati.

Jirapolsek ha dichiarato di non avere intenzione di vendere il diadema e, anzi, di voler creare anche una spilla per capelli, da dedicare al suo amato animale.

"Farò una spilla per capelli perché il mio cane la possa indossare, per impedire al pelo lungo di coprirgli gli occhi", ha detto l'uomo alla tv della Reuters. "Potrei coprirlo di gioielli".

Nonostante la crisi economica consigli alle persone di stare attente alle spese, il caso del cane di Bangkok dimostra come gli appassionati di animali non badino a spese per comprare ed elaborare accessori e costumi da far indossare ai loro cani, anche per partecipare alle varie fiere.

venerdì, maggio 15, 2009

140 anni di relazioni Italo-Thailandesi

140 anni di relazioni italo-thailandesi” svelano il rapporto speciale tra la Thailandia e Torino: dai nostri artisti in Siam, ai preziosi testi thai della Biblioteca Cesmeo

Fonte: lastampa.it

Padiglione siamese all'Esposizione Universale (Torino 1911)

TORINO

Esiste un rapporto speciale tra Torino e la Thailandia, con radici profonde nel tempo, attestato da numerose testimonianze architettoniche –a Bangkok, architetti piemontesi come Mario Tamagno e Annibale Rigotti gli artefici di opere quali la Sala del Trono, la Villa Norasingh, alcuni ponti, molte ville private…- e culturali, tra le quali spicca la Biblioteca del Cesmeo che, con la sua cospicua collezione di testi in lingua thai e volumi sulla Thailandia, è diventata una realtà pressoché unica in tutta Italia.

Questo legame, e più in generale quello dello Stato asiatico con l’Italia, è il tema conduttore del Convegno “140 anni di relazioni italo-thailandesi” organizzato dal Cesmeo e dal Consolato Generale di Thailandia, con il patrocinio del Politecnico di Torino, che si svolgerà a Torino oggi, dalle ore 15.30 presso il Centro Congressi Unione Industriale - Sala Piemonte – in via Fanti 17, al quale parteciperà l’Ambasciatore di Thailandia a Roma, S.E. Pradap Pibulsonggram.

Attraverso numerose relazioni di esperti italiani e thailandesi in vari settori culturali, si delineerà l’ampiezza dei rapporti italo-thai e saranno messe in evidenza le attestazioni di tale vicinanza, ossia le opere architettoniche italiane presenti sul territorio.

Infatti, ancora oggi a Bangkok, all’ombra dei moderni grattacieli, rimangono numerose e ammirate le testimonianze monumentali, frutto dell’intensa attività artistica italiana. Si tratta di opere eseguite da artisti e architetti italiani che soggiornarono alla corte del Siam e che, pur assecondando le aspettative di grandiosità e di modernità della casa reale, rivelano un mirabile connubio tra le strutture architettoniche occidentali e gli stilemi decorativi thai.

“I rapporti di collaborazione tra il Cesmeo e la Thailandia si inseriscono e si riconnettono naturalmente alla tradizione degli intensi e proficui rapporti che dal 1868 legano la Thailandia al nostro Paese e al Piemonte in particolare. –afferma Irma Piovano, Supervisor of the scientific activities and cultural relations, Cesmeo- Il Convegno del 15 maggio intende mantenere e intensificare i rapporti di amicizia e collaborazione con la Thailandia e, al contempo, studiarne le radici storiche e culturali e gli importanti esiti tuttora presenti e ammirati nell'attuale Bangkok. A tal fine il Cesmeo ha avviato il progetto per la pubblicazione di un volume dedicato agli artisti e architetti piemontesi e toscani in Siam, affidato a Francesca B. Filippi della I Facoltà di Architettura, Politecnico di Torino, e a Neungreudee Lohapon, Direttore del Dipartimento di Lingue Occidentali dell'Università Chulalongkorn, Bangkok Alla versione italiana del Volume farà seguito la sua pubblicazione in lingua thai a cura dell'Università Chulalongkornk”.

Come si evince dal titolo del Convegno, le relazioni tra Italia e Thailandia divennero particolarmente profonde quasi un secolo e mezzo fa: nel 1868 fu stipulato fra i due Paesi il Trattato di Amicizia e alle due visite, nel 1897 e 1907, del sovrano Rama V in Italia (una tappa importante del suo viaggio fu proprio a Torino), fece seguito l’interesse della corte thai per l’arte italiana e viceversa. Non a caso per l’Esposizione Internazionale del 1911 al Valentino fu costruito il padiglione siamese a forma di pagoda.
Una relazione del convegno sarà appunto incentrata sui torinesi e piemontesi in Siam, tra i quali si ricordano il pittore Cesare Ferro, gli artisti e architetti Annibale Rigotti, Ercole Manfredi, Mario Tamagno, e lo scultore Vittorio Novi.

Il convegno, ad ingresso libero, vedrà gli interventi di apertura di Giuseppe Pichetto, Vicepresidente del Cesmeo; S. E. Pradap Pibulsonggram, Ambasciatore di Thailandia a Roma; Francesco Profum, Rettore del Politecnico di Torino; Guido Curto, Direttore dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino; Irma Piovano, Supervisor of the scientific activities and cultural relations, Cesmeo.

giovedì, maggio 14, 2009

Terribili storie d'evirazione


Se c’è una notizia capace di generare alla lettura reazioni così differenti tra maschi e femmine, orrore per i primi, grande compiacimento per le seconde, è proprio questa: donne che, stufe di angherie e prepotenze maschili, vanno a colpire il maschio vigore proprio là dove più si concentra il maschio vigore.
In Thailandia i casi di terribili storie d' evirazione sono la normalità!
Tanto che esiste una clinica a Bangkok specializzata nel "riattaccare" lo strumento di piacere maschile.
Ogni anno i casi sono migliaia, altro che dolcezza nelle fanciulle Thai, sono provette "Lorena Bobbit".

Donna Thai morde il pene di un turista Belga

Scritto da nationmultimedia.com, traduzione di Ivan Pasinetti www.visaforthai.com
Thursday, 14 May 2009

PATTAYA: Un Turista Belga e' stato seriamente ferito nella mattinata di Oggi, Giovedi 14 Maggio, dal morso della sua ragazza Thai che gli ha quasi staccato il pene.

Il turista, Eddy Iam De Velde, di 56 anni, e' stato trasportato d'urgenza al Pattaya Memorial Hospital dove i dottori sono riusciti a salvare l'organo compromesso.

L'ospedale ha denunciato il fatto alla polizia alle 5:30 am.

Il turista ha dichiarato, dal suo letto d'ospedale, che questa ragazza, conn la quale viveva da un mese, gli aveva causato quella ferita.

Al racconto ha aggiunto che questa ragazza si sarebbe ingelosita a seguito di un suo trascorso con un'altra ragazza Thai.

Il litigio e' cominciato proprio quando i 2 stavano facendo sesso e ad un certo punto la ragazza lo ha morsicato e poi ha chiamato degli amici per accompagnarlo all'ospedale.

La polizia arrestera' la donna che per ora non e' stata identificata.

martedì, maggio 12, 2009

Guida per scoprire le Surin Islands, il miglior snorkeling in Thailandia.

Visualizzazione ingrandita della mappa

Le splendide isole del parco nazionale Koh Surin si trovano a 60 km a largo della costa Thailandese e a soli 10 Km dalle acque territoriali della Birmania. Adatte allo snorkelling più che le Similan raggiungibili dal porto di Kuraburi, qui potrete vedere un gruppo di veri zingari di mare con intatte tradizioni. (non come a Phuket)

SURIN dall'aspetto selvaggio, remote quanto basta per essere ignorate dalle rotte turistiche e commerciali, niente hotel, niente resort, ma solo un campeggio all'interno del parco nazionale di Ko Surin Nua. Molto alla mano con bungalow spartani e tende per accogliere i turisti che affrontano la traversata con veloci speed boat. (circa un ora e mezza)

Con navi lente ci vogliono cinque ore dal porto di Kuraburi raggiungibile in bus da Phuket e Ranong, entrambe collegate a Bangkok con voli di linea. Alternativa al soggiorno, un charter nautico da Phuket, crociere di tre giorni o di una settimana per visitare l'arcipelago, snorkelling e immersioni obbligatorie nel giardino di corallo del mar delle Andamane, un universo sommerso di coralli, foreste di anemoni popolati da miriadi di pesci coloratissimi, da non perdere la baia di - Ao Mae Yai - semplicemente il paradiso. Il periodo migliore per visitare questi arcipelaghi va da novembre a maggio, quest'anno il parco chiude i battenti il giorno 15-05-2009.



Come sempre, e da tradizione Amici di Phuket ho voluto provare personamente escursione proposta da Medsey tutto in un giorno! Si avete capito bene, UN SOLO GIORNO! Sveglia alle ore 5.00 del mattino e partenza alle 5.30 presso Baan ss Kata dove mi aspetta il caro amico Pier. Ci aspettano tanti KM fino ad arrivare al porto di Karaburi, al mattino presto il traffico è praticamente zero e ci vogliono circa 2.30 ore.


Arrivati ci accolgono lo staff Medsey, molto bravi, e soprattutto PROFESSIONALI! Finalmente qualcuno che per 30minuti ci spiega COSA & NON FARE! Ci parlano dei fattori di minaccia ed interferenza che devono essere ridotti o controllati per ridurre i danni alle biodiversità marine! Alla fine del discorso mi sono quasi commosso, e pensando alle porcherie che fanno alle PhiPhi certi "operatori del settore" ho provato un leggero sgomento! Si perchè se continuano a vendere escursioni "fatte con i piedi" solo per abbassare i prezzi tra dieci anni il mare di Maya Bay sarà peggio di Rimini! Chi mi conosce sa bene quando ci tengo a spiegare che NESSUNO REGALA NIENTE! Se a Patong costano meno le escursioni è perchè VALGONO MENO! I costi sono uguali per tutti, le agenzie si tengono il 15%, come è possibile abbassare il prezzo? Vendendo ESCURSIONI FUORI LEGGE! Basta caricare dieci persone in più sul motoscafo, questo pensano i Thai, mentre qualche turista ci lascia la pelle! (vedi cronaca locale)

Chiuso il discorso, partiamo per il nostro Tour, e 450CV nel "sedere" si fanno SENTIRE! La Barca è spettacolare, nuova, veloce, e poi siamo veramente in pochi, quindi totale RELAX!



Isole Surin è uno dei siti più famosi dove immergersi alla ricerca degli squali balena che raggiungono questa zona per nutrirsi del plancton presente nelle acque circostanti. L’incontro con questo stupendo animale, che può crescere fino a 14 metri, è un’esperienza unica nel suo genere che rimarrà indelebile nella memoria di ogni sub.(Vedi foto qui) La grande biodiversità di quest’area, oltre all’incontro con il mitico squalo, regalerà momenti di vero piacere durante l’osservazione della variegata vita marina costituita da coralli moli, gorgonie, spugne a barile ma anche barracuda, squali nutrice, mante ecc... Naturalmente anche solo facendo snorkeling.

I fondali sono ricoperti da giardini di corallo duro, spugne barile e da enormi gorgonie che raggiungono anche i tre metri. Le formazioni creano un ambiente unico caratterizzato da grotte e tunnel, tranquillamente attraversabili, dove trovano riparo una moltitudine di pesci tropicali sia di piccole che di grandi dimensioni come sono gli squali leopardo, pinna bianca e pinna nera.




Koh Surin Nua siamo arrivati al campeggio per le ore 12.30, la fame si fa sentire. La prima cosa positiva è la passerella per raggiungere la terra ferma, finalmente niente ancore sui coralli come a phiphi! Isola è gestita come sempre dallo Stato Thai a vigilare c'è la marina, questo è un posto strategico perchè confina con la Birmania, e moltissimi clandestini sbarcano ogni anno. Il campeggio è veramente pulito, poca gente, pochi bungalows, tende tante tutte attaccate MA PULITE! Rispetto alle Similan visitate qualche giorno prima le Surin sono “un altro pianeta”, sicuramente il motivo è che arriva meno gente.

Il pranzo è “tanto” e buono, tutta cucina Thai, leggermente piccante ma ci siamo abituati... I tempi sono ristretti, questa non è una escursione RELAX, non è adatta ai “fighettini”, alle signore che amano la tintarella da spiaggia, a chi non sa nuotare! Praticamente tocchiamo terra solo qui! Il villaggio degli zingari niente, e ci rimango male! Cacchio ci tenevo a vederli, ma la guida mi spiega che ormai ci va troppa gente, e loro stanno perdendo le abitudini! Invece di pescare vendono souvenir ai turisti, pure questi si stanno “Phuketizzando”. Un pensiero assurdo mi pervade, immagino il chao lee che dopo anni di risparmi sudati arriva sulla terra ferma e si compera ennesimo Pick_Up ormai status symbol per ogni Thai! Davvero è meglio non andarci, lasciarli in pace, dove arriva “uomo bianco” porta solo “disgrazie”. Comunque la guida ci spiega che di solito la visita è da programma, ma oggi c'è troppa gente, e quindi per noi niente. Poco male, rimediamo con un Super Snorkeling!



Dopo un paio d'ore di Snorkeling nei vari punti “strategici” è ora di tornare verso casa, praticamente abbiamo passato la maggior parte della giornata in auto, in barca, e circa 3 ore in acqua! Sulla terra ferma un ora e mezza. Certo questa è un'escursione “pesante”, c'erano pure dei bimbi, non arrivavano da Phuket ma dalla più vicina zona di Khao lak. Per vedere il paradiso bisogna soffrire! Questo il mio pensiero. Cioè se le Surin geograficamente si trovassero più vicine ai centri mondiali del turismo non sarebbero tanto belle.

Da nostra agenzia in kata è possibile prenotare Crociere con notti di soggiorno in barca, oppure con la prenotazione della tenda per gli amanti del camping.

Medsey si è dimostrata una company affidabile, con mezzi di prima qualità e personale a bordo qualificato. A mio parere, e modestamente me ne intendo, questi sono i migliori sul mercato attualmente. Qualcuno costa pure meno, ma vele per quello che paghi! Per la cronaca il Tour me lo sono pagato come un normale cliente e non come agente viaggi! Quindi non ho avuto “trattamenti speciali”. Il video, anche se di modesta qualità mostra comunque ottimo servizio proposto e la cura dei particolari, oltre al motoscafo davvero nuovo e comodo.

Venite a trovarci in agenzia a KATA BEACH che vi spiego come organizzare al meglio questo tour nell'ultima "frontiera".

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